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giovedì 20 agosto 2015

Assunzioni senza concorso. Quali sono i criteri?



Il Comune di Montegranaro continua a stupirci con effetti speciali sul personale: gente che viene spostata da un ufficio all’altro, dirigenti mandati a fare lavori in cui non sono qualificati o per i quali le loro qualifiche sono eccessive, assunzioni mascherate da altre cose. Abbiamo visto arrivare figure professionali da fuori per coprire ruoli che, in realtà, erano già coperti più che bene dal personale esistente. Assistiamo a incarichi protempore assegnati e rinnovati per periodi piuttosto lunghi. In tutto questo credo sia lecito domandarsi quale sia il vantaggio per il cittadino. Questi movimenti comportano compensi, talvolta anche importanti; comportano remunerazioni che diventano eccessive per il lavoro svolto; comportano disparità di trattamento anche e soprattutto perché mancano dei criteri guida per i quali gli incarichi vengono assegnati. Ad esempio: per un incarico temporaneo viene conferito senza concorso, quali sono i requisiti per essere presi in considerazione? C’è una domanda da presentare? Chi la può presentare? Perché, vedete, il dubbio che tali incarichi vengano dati in funzione non di criteri oggettivi ma soggettivi può venire, specie quando poi a vederseli assegnare sono persone che gravitano in orbite vicine all’amministrazione comunale. Senza per forza avanzare sospetti, non sarebbe più chiaro, trasparente, rispettoso nei confronti dei cittadini adottare dei criteri pubblici e accessibili che diano la possibilità a ogni cittadino di partecipare a una selezione?

Luca Craia

sabato 11 luglio 2015

Impiegati che scendono, impiegati che scendono



Ci sono strani movimenti tra i dipendenti di alto livello del Comune di Montegranaro. Fin dal suo insediamento l’amministrazione Mancini ha subito dimostrato particolare attenzione all’organigramma, spostando fin dai primi giorni alcuni dipendenti da un reparto all’altro. Abbiamo visto impiegati giungere in biblioteca da settori che con la biblioteca nulla hanno a che fare. Abbiamo visto persone che lavoravano alla segreteria del Sindaco traslocare anche loro in biblioteca (sempre più affollata, prima retta dal solo ottimo Conti e ora con ben tre persone). Si era pensato a qualche tipo di punizione, purga o altre amenità di sovietica (o mussoliniana) memoria.
Ultimamente abbiamo visto un ingegnere di ottavo livello spostarsi all’ufficio cultura e giungerne uno nuovo da Tolentino a fare quasi da capo su tutto (io avevo capito che non si poteva assumere, invece pare che si può, con i dovuti accorgimenti). E adesso all’Ufficio Tecnico chi comanda? All’Urbanistica? Ho come l’impressione che si stiano sprecando un po’ di soldi, mortificando qualche professionalità e, soprattutto, peggiorando il servizio ai cittadini. Ma è solo una mia impressione.

Luca Craia