mercoledì 10 novembre 2021

Nasce la Fondazione Marco Apolloni. Una nuova realtà di solidarietà a Montegranaro. Venerdì si presenta.


 

Montegranaro è stata sempre una comunità generosa e prolifica di iniziative sociali volte alla solidarietà e, in questo momento in cui sembra finalmente vedersi una via d’uscita dalla pandemia che ha bloccato per un periodo troppo lungo ogni attività, il mondo associativo si sta rimettendo in moto con grande propulsione di idee e di voglia di fare.

A un anno dalla scomparsa di Marco Apolloni nasce in sua memoria una nuova realtà nel sociale che intende muoversi nel mondo associativo montegranarese  per “mantenere vivo il suo ricordo, il suo amore per la vita e il suo rispetto per l’unicità di ogni persona”. La Fondazione Marco Apolloni è un sodalizio no profit che vuole perseguire finalità di solidarietà culturale e sociale e del diritto allo studio, con un’attenzione speciale rivolta ai giovani. È una volontà precisa della famiglia di Marco, della moglie Romina, dei figli figli Giorgio, Lorenzo e Alberto e di tutte le persone che Marco lo hanno conosciuto e che ne vogliono mantenere vivo il ricordo attraverso un’opera di attenzione e sostegno alla gioventù in crescita.

“Il dolore e al contempo la consapevolezza di dover necessariamente e comunque essere punti di riferimento, uniti al cambiamento repentino e inaspettato delle priorità” dicono dalla Fondazione “ci hanno fatto comprendere a pieno l’importanza della reciprocità e della condivisione che a volte si risolvono in una conversazione che distoglie il pensiero altre volte con un invito e sicuramente con aiuti concreti”.

La Fondazione Marco Apolloni vuole intende agire in sintonia con altre associazioni presenti a Montegranaro come la Croce Gialla, Granarium, Avis, Admo e tutte le altre, inserendosi in un contesto di grande generosità e attenzione solidale. Spiegherà tutto questo in un momento conviviale organizzato per 12 novembre 2021 presso l’hotel Horizon. Intanto potremo seguire la Fondazione tramite social sui canali Facebook e Instagram.

 

Luca Craia