venerdì 24 settembre 2021

Duello radiofonico e televisivo tra Ubaldi e Mancini. Niente sangue: bugie e dietrologia a pacchi.


 

Alla fine, il tanto sospirato confronto tra i due candidati sindaco di Montegranaro si è tenuto. Anzi, se ne sono tenuti due: uno su Radio Fermo 1, sia per radio che in streaming anche video, l’altro su Vera TV sul digitale terrestre. Lo chiedeva a gran voce l’ex primo cittadino, quasi che se non ci fosse stato avremmo assistito a un attentato alla Costituzione. E lo aspettavano in molti, specie della tifoseria della Mancini, probabilmente auspicando un massacro dell’avversario per mano della loro paladina. In molti temevamo comunque uno scontro all’ultimo sangue, sangue che, invece, non c’è stato. Anche per la perizia dei moderatori che, in entrambi i casi, hanno ben tenuto in mano la situazione.

In America, dopo i confronti di questo tipo, di solito si stabilisce chi abbia vinto secondo dei criteri che assegnano punti al comportamento, alla mimica, alla credibilità delle risposte e alla fluidità del linguaggio. Io questi conti non li so fare e mi baso esclusivamente sui contenuti che ho sentito. E ne ho sentiti pochi, di contenuti. È stato più un rinfacciarsi cose, accusarsi vicendevolmente, lamentarsi della cattiveria dell’altro davanti al pubblico come se questi fosse un genitore che giudica chi mettere in castigo. Qualche inesattezza della Mancini, cose, diciamo, ricordate male, nonché un concetto di centro storico totalmente slegato dalla realtà e avulso da qualsiasi progetto di riqualificazione, nemmeno in funzione turistica, quest’ultima basata quasi esclusivamente sulle biciclette che scorrazzano lungo Chienti.

Ho visto un Ubaldi più sereno, e questo grazie alla presenza del video, altrimenti dal solo audio forse l’impressione sarebbe stata diversa. Invece in video è apparsa evidentissima la rabbia di Ediana Mancini, il ghigno a tratti preoccupante, il cipiglio autoritario dello sguardo e della bocca. Ubaldi pareva più rilassato. Solo alla fine del confronto su Radio FM1 l’avvocato è parso cedere al nervosismo, mentre la Mancini è rimasta sempre piuttosto fredda, tradita solo dalla mimica facciale.

I contenuti, dicevamo, sono apparsi poveri. Del resto, tutta la campagna elettorale è povera di contenuti, come sono poveri i programmi. Ma i programmi, si sa, di solito lasciano il tempo che trovano, e mi auguro che, dopo le elezioni, chi vince sia abbastanza aperto da ascoltare le reali istanze di cittadini e operatori, perché altrimenti siamo nei guai. Come ho già detto, le idee di Ubaldi sono certamente più articolate e improntate a una discontinuità rispetto al recente passato, mentre la Mancini continua a proporre la linea fin qui tenuta che ha prodotto al massimo qualche giardinetto e tanta frammentazione nella comunità cittadina. A favore di Ubaldi è anche il fatto che ci si possa parlare, con la Mancini possono solo i suoi, e io lo so molto bene. Se volete riguardarvi il confronto su Radio FM1 è ancora online su Facebook (https://www.facebook.com/RadioFermoUno/videos/865358677517165).

 

Luca Craia