mercoledì 14 luglio 2021

 Il Difensore Civico dà ragione a Giacomo Rossi. Il Consorzio di Bonifica deve fornire gli atti richiesti dal consigliere regionale


Comunicato integrale 

Il capogruppo regionale dei “Civici Marche” Giacomo Rossi, rende noto ai marchigiani e a chi paga il contributo consortile il comportamento del Consorzio di Bonifica delle Marche, un atteggiamento che si protrae da mesi e che lo stesso consigliere definisce “grave”.

E’ evidente ormai l’ostilità nei confronti del sottoscritto, un comportamento, quello del Presidente del Consorzio, che si è negativamente acuito forse perché quattro mesi fa ho presentato una proposta di legge di riforma del Consorzio stesso, che al suo interno prevede anche l’abolizione della tanto odiata tassa di bonifica? 

Lo scorso mese sono stato costretto a rivolgermi a Prefetto e Difensore civico regionale – prosegue Rossi - per far valere le mie prerogative di figura istituzionale quale consigliere regionale.

Questo perchè lo scorso 28 aprile scorso Rossi avevo chiesto al Consorzio di Bonifica una serie di documenti e di informazioni utili sull’attività del medesimo ente. Dopo un mese di silenzio da parte del Consorzio mi sono visto costretto – continua il capogruppo dei Civici – a chiedere l’intervento del Difensore civico regionale, inviando il sollecito anche alla Giunta regionale, al Prefetto di Ancona, alla Dirigente regionale avente Funzione sugli “Interventi nel Settore Forestale e Irrigazione”e alla Corte dei Conti.

La Dirigente Regionale competente mi ha risposto sollecitando al contempo il Presidente del Consorzio di Bonifica nel dovermi fornire la documentazione richiesta forte del fatto che il Regolamento interno di Organizzazione e Funzionamento dell’Assemblea Legislativa regionale stabilisce il pieno esercizio di accesso agli atti di un consigliere regionale soprattutto se si tratta di un ente a diretto controllo della Giunta regionale.

“A questo punto mi sarei aspettato l’invio della documentazione da parte del Consorzio – continua Rossi – invece mi è pervenuta una lettera asettica da parte del presidente del Consorzio Claudio Netti, il quale rispondeva alla Dirigente regionale indirizzando solo per conoscenza al sottoscritto la missiva stessa. In questa lettera il Presidente del Consorzio ha reiterato il mancato accesso atti adducendo le giustificazioni più diverse. Ho pertanto deciso – dichiara Giacomo Rossi - di inoltrare immediatamente istanza al Difensore Civico Regionale al fine di un intervento risolutivo. Ringrazio il Garante e gli uffici che hanno istruito la mia domanda poiché il medesimo Garante mi da ragione su tutta la linea, infatti l’avv. Giulianelli afferma che la pratica di istanza del consigliere Rossi debba essere riesaminata, per concedere a quest’ultimo di accedere a tutti gli atti richiesti, in virtù dell’art. 25 comma 4 della Legge n. 241/1990.

Giacomo Rossi: “Sono soddisfatto di questa decisione da parte dell’ufficio del Difensore Civico che ovviamente ringrazio. Auspicavo pertanto di ricevere quanto da me richiesto il prima possibile, poiché questi documenti servono per supportare la mia proposta di legge al vaglio della II Commissione e per dimostrare all’Assemblea legislativa e ai cittadini, le tante falle del Consorzio di Bonifica. Nel frattempo – prosegue Rossi – mi sono anche mosso presso l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione), segnalando alcune situazioni relative alla sezione Amministrazione Trasparente del sito internet del Consorzio di Bonifica”.

Non pago del sollecito del Garante oggi ci è pervenuta un ulteriore lettera del Presidente del Consorzio di Bonifica il quale ribadisce che i documenti sono consultabili sul sito del medesimo anzi, Netti afferma che il sottoscritto, consigliere regionale, “pretende documenti esercitando funzioni al di fuori delle sue prerogative istituzionali”! L’invito di Netti ad un incontro a tre presso il Garante Regionale a mio avviso è solo un volere prendere - e perdere - ulteriore tempo e distogliere l’attenzione su tutta la documentazione che il sottoscritto ha richiesto ma che, a distanza di diversi mesi, non ha ancora ricevuto.

C’è pertanto ancora molto da fare su questo fronte – conclude Rossi – anche perché mi giungono ogni mese diverse segnalazioni da parte di cittadini o dei loro avvocati sui comportamenti e sulle azioni del Consorzio di Bonifica che mi confermano la necessità di una adeguata riforma del Consorzio e che la mia proposta di legge farà in modo che avvenga”. Quindi il Presidente Netti non faccia perdere inutilmente altro tempo, ci fornisca nella massima trasparenza i documenti richiesti senza invocare ancora ulteriori incontri.