martedì 8 giugno 2021

Simona Lupini (Movimento 5 Stelle): “Comunità energetiche, promuoviamo davvero l'energia green”

 

Comunicato integrale

 

Si accende il dibattito sull'energia green in Consiglio Regionale: il Consiglio ha votato una proposta di legge regionale, presentata dal leghista Antonini, che fissa una serie di paletti per ricevere i benefici riservati ai produttori di energia.

Astenute, ma con un giudizio fortemente critico le due esponenti pentastellate Lupini e Ruggeri:  “Porre paletti, vincoli, percentuali minime di autoconsumo per accedere ai benefici significa privilegiare chi può fare grandi investimenti, chi vive in grandi città”, sottolinea la consigliera regionale 5 Stelle Simona Lupini, che esprime forte preoccupazione per le piccole realtà “Le comunità energetiche possono fare la differenza anche nei piccoli centri, in montagna e nelle aree interne, nelle famiglie, diffondendo in maniera capillare l'uso di energie rinnovabili e riducendo i costi per gli utenti”

La consigliera regionale ricorda il forte impegno dei 5 stelle sul tema delle energie rinnovabili: “Abbiamo cercato di dare un nostro contributo attivo, presentando ben 7 emendamenti, tutti respinti: l'impressione è che si sia frainteso il senso della legge. Questo tema per noi è cruciale, ci siamo battuti a livello nazionale per una legge che effettivamente ha anticipato la direttiva comunitaria e permesso in Italia di essere all’avanguardia su questo tema”.

“Nella precedente seduta del Consiglio, avevamo approvato una nostra mozione, che impegnava la Regione a sostenere il percorso delle comunità energetiche. La legge approvata oggi, invece, rischia di essere un passo indietro: si sono andate ad inserire limitazioni e adempimenti burocratici” è il giudizio dell'esponente pentastellata, “Tra un anno, un'anno e mezzo verificheremo l'effetto che questi vincoli avranno avuto sulla nascita di nuove Comunità Energetiche: speriamo che non venga vanificato l'impegno positivo preso dalla Regione Marche con l'approvazione della nostra mozione. Vigileremo, e saremo pronti a proporre correzioni che riportino la legge regionale allo spirito originario della normativa.”

 

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