sabato 19 giugno 2021

Bisogna farsi schiacciare da un TIR per far parlare dei lavoratori


Bisogna farsi schiacciare da un TIR per far parlare dei lavoratori italiani dalla Stampa, per smuovere qualche coscienza. In Italia i lavoratori sono sfruttati, sottopagati, privati di libertà fondamentali, del diritto a decidere della propria vita, dei propri tempi, di stare in famiglia, di riposare. I salari sono da fame, i contratti sono vessatori al limite dello schiavismo. Ma non ne parla nessuno, a livello politico è un problema che non esiste, a livello sindacale solo in casi clamorosi.

Il sindacato, in Italia, ha abdicato da anni, da quando ha sottoscritto patti scellerati coi vari governi “tecnici” e ha svenduto il proprio ruolo per passare a fare il braccio “armato” di una parte politica. E i lavoratori sono rimasti soli. Poi ogni tanto ci scappa il morto: un orditoio a Prato, un’impalcatura a Canicattì, un Tir a Novara e via discorrendo. Ce ne sono ogni giorno, la stampa seleziona solo quelli che fanno più clamore, che spingono più alla lacrima mediatica e virtuale. La politica dice due parole di circostanza e torna a fregarsene. Intanto, oltre alla gente che muore, c’è chi ogni giorno subisce di tutto per uno stipendio da fame, persino l’insulto di sentirsi dire, se ti lamenti, che non hai voglia di lavorare.

 

Luca Craia