mercoledì 19 maggio 2021

Famiglie moderne e riforme assurde. Semplifichiamo e campiamo meglio tutti.

 

Credo che non ci sia nulla di cui scandalizzarsi se una coppia omosessuale adotta un bambino. È una cosa che si fa da tempo in altri Paesi civili e non sembra ci sia alcun tipo di differenza nel percorso educativo dell’infante rispetto a un’adozione da parte di una coppia omosessuale. Sono convinto che l’importante è che vi sia amore, per crescere un figlio, e la capacità di educarlo, cosa che non dipende dall’inclinazione sessuale dei genitori. L’abominio è nell’affittare un utero e comprarsi un bambino, ma quello conta anche per le coppie etero che ricorrono allo stesso metodo.

Ciò non toglie, però, che la famiglia naturale sia composta da padre e madre, da maschio e femmina, perché la natura prevede l’eterosessualità dei genitori per la procreazione. Per cui questa spinta a far scomparire gli indicatori di genere è incomprensibile. Urta la sensibilità di qualcuno sentir parlare di padre e madre? Pazienza, ce ne faremo una ragione. Finchè le sensibilità si urteranno per queste cose, saranno quegli stessi che si urtano ad autodiscriminarsi. Perché basta accettare il fatto che in natura esista chi è nato maschio, chi è nato femmina e chi non è nato né maschio né femmina, e campiamo tutti tranquilli.

Invece dobbiamo cancellare, riformare, imporre l’idea di pochi a tutti perché i concetti universalmente fin qui riconosciuti irritano qualcuno. E come se io volessi imporre la chiusura di barbieri e parrucchieri perché sono pelato. Non può essere.

 

Luca Craia