martedì 30 marzo 2021

Meraviglie dimenticate di Montegranaro. Fonte Zoppa.

 

Comincio col ricordo di un caro amico che non c’è più, di una persona che ha fatto tanto per Montegranaro e di uno dei soci della mia associazione, Arkeo, sempre al mio fianco finchè la salute glielo ha concesso: Livio Botticelli. Livio era un uomo di passioni, e una di queste sue passioni era la politica. Ha sempre fatto politica con abnegazione, spirito di servizio e amore, tutte caratteristiche che oggi si fa fatica a ritrovare in chi si occupa della cosa pubblica. Il modo di far politica di Livio era quello che si usava un tempo e che oggi non si usa più: si lavorava su un progetto e si cercava di realizzarlo. È di uno di questi suoi progetti che vorrei parlare: le fonti rurali di Montegranaro.


Livio Botticelli fece ripulire o restaurare le principali fonti rurali di Montegranaro, concependo un percorso ben codificato che guardava avanti, a quel turismo che sarà il nostro futuro se sapremo farci dei progetti, appunti, quella cosa di cui tutti parlano, spesso a sproposito, che fa sprecare tanti soldi più che altro per soddisfare appetiti politici, ma che nei fatti nessuno conosce, di cui pochi capiscono e per il la realizzazione del quale finora, nel Fermano, si sono viste solo chiacchiere.


Ma parliamo della fonti: le fonti sono una caratteristica di quasi tutti i paesi del Piceno. Sono, anzi, erano il principio essenziale della vita di un paese e del suo contado, e un paese ricco e prospero lo distinguevi anche per il numero di fonti che possedeva, perché siamo fatti d’acqua, viviamo d’acqua e con l’acqua coltiviamo la terra per sostentarci.


Quello che Livio Botticelli aveva capito, e che oggi dovremmo capire da capo, è che le fonti sono parte essenziale di un concetto di turismo culturale che, usato in combinazione con quello enogastronomico e quello costiero, potrà rappresentare l’economia del futuro per una terra bellissima e ricchissima di beni preziosi come la nostra.


Fonte Zoppa è la fonte più bella delle tante che Montegranaro possiede, La più antica e la più complessa, consta di una struttura muraria imponente, con diverse vasche alcune delle quali coperte. È vicinissima all’abitato e da qui la sua importanza strategica. Il restauro eseguito dal Comune di Montegranaro negli anni 90, seguendo i progetti di Botticelli, fu meraviglioso. Un lavoro semi-conservativo molto rispettoso che riportò alla luce il bene e lo valorizzò (potete vedere le foto dell’epoca gentilmente fornitemi da Vinicio Gambini).


Oggi Fonte Zoppa e stata inghiottita dalla vegetazione, non si vede quasi più. Ma soprattutto è stata dimenticata, sparita dai progetti, che progetti non sono, per valorizzare il turismo. Le ultime amministrazioni comunali hanno speso un sacco di parole e fiumi di inchiostro sul turismo, hanno speso soldi per missioni e progetti fantasma che non hanno portato nulla, hanno vantato ruoli in enti inutili e sprecato risorse senza portare una persona in paese e hanno totalmente dimenticato il nostro patrimonio, senza il quale non è pensabile alcun tipo di turismo. Fonte Zoppa è uno dei tasselli essenziali, ma teniamo presente che Montegranaro ha un patrimonio molto importante, ignorato e dimenticato. Questo è il primo di una serie di scritti in cui cercherò di segnalarne i pezzi migliori, nella speranza che in futuro qualcuno ne capisca l’importanza fondamentale per il nostro avvenire.

 

Luca Craia