giovedì 11 marzo 2021

Gismondi: grazie all’Ospedale di Fermo per come è stato trattato mio figlio.

 

La malattia, l'essere malati,  è sempre un momento estremamente delicato, nella quotidianità di ciascuno, ma anche in quella delle persone attorno al malato stesso. In quella che già di per sé è un’esperienza ansiogena, magari angosciante, la criticità della sofferenza, come dello stato di malattia in sé, sottolinea non solo la vulnerabilità di ogni individuo, ma spesso anche quella del sistema sociale in cui egli sia inserito.

In tempi come questi poi, quando la cronaca ci racconta di un servizio sanitario spesso in affanno - se non in difficoltà nell'emergenza fatta ormai quotidiana - ecco un faro di speranza che accendo per tutti coloro che al nostro sistema sanitario si rivolgeranno ma, nello specifico, è all'ospedale di Fermo che rivolgo questa lettera.

Queste parole, allora, sono un grazie. Grazie al personale sanitario che si è occupato di mio figlio.

Un grazie sincero e sentito, forse non dovuto per dei professionisti che fanno della medicina la propria vita, ma sicuramente apprezzato ed ugualmente doveroso, specie pensando a quanti siano dei volontari in questo complesso ed articolato sistema di gestione della nostra salute.

A cominciare dai Volontari della Croce Rossa Italiana al pre-triage, passando per il personale medico ed infermieristico del Pronto Soccorso, fino a quello specialistico di reparto gastroenterologia, la macchina della gestione e del trattamento dell'Ospedale Murri è stata perfetta, eccellente ed efficace, nonché umanamente superlativa.

Dire grazie alle tante persone che in vario modo abbiano avuto cura della salute di mio figlio nella sua improvvisa e preoccupante necessità vuol dire testimoniare la bontà e la qualità del nostro ospedale di zona, vuol dire, da parte mia, avere fiducia nelle nostre istituzioni, nel fatto che anche in un momento così si riuscirà a fare fronte e a fare la differenza, così da uscire dall'emergenza.

E questo grazie, allora, spero che diventi una speranza per tutti, soprattutto in questo momento.

 

Gastone Gismondi