mercoledì 17 febbraio 2021

Ruggeri e Lupini (M5S Marche): “Lottizzare il Garante dei Diritti? Un’occasione persa, ufficio da potenziare istituendo il Garante della Salute.”

 Critiche sull’elezione di Giulianelli: sbagliato il muro contro muro su una figura di garanzia. La proposta: rendere l’ufficio del Garante uno strumento più  operativo e estenderne le competenze alla Salute.

 


Comunicato integrale

 

La scelta del centrodestra di sostenere Giulianelli, candidato a sostegno di Francesco Acquaroli nella lista del Movimento per le Marche, ha suscitato numerose polemiche: le consigliere del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri e Simona Lupini, scelgono la strada della concretezza e della piena valorizzazione di un ruolo importante.

Crediamo molto nella funzione del Garante: si tratta di un compito delicato, che andrebbe affidato a un esperto dalla vocazione bipartisan. Non è un incarico che andrebbe lottizzato.

Per noi, la buona politica, quella attenta alle esigenze di tutti i cittadini e le cittadine, è quella che fa proposte concrete.”

E’ stata infatti subito depositata dal gruppo 5 Stelle, prima firmataria Simona Lupini, una proposta di legge per l’”Istituzione del Garante del Diritto alla Salute”, una figura prevista dal 2017 da una specifica legge dello Stato ma mai attivata dalla Regione Marche.

Non un nuovo incarico, ma un ampliamento delle competenze del Garante Regionale dei Diritti alla Persona, che permetterebbe di monitorare anche il rispetto dei diritti di pazienti e malati, e il rispetto dei livelli di prestazione sanitaria, ovviamente affiancato a un potenziamento dell’ufficio con adeguati risorse e personale.

“Detenuti, mamme e bambini, infanzia e adolescenza, discriminazioni e vittime di reati ed abusi: sono tante le categorie che già oggi devono essere tutelate dal Garante.

La pandemia ha creato disagio psicologico diffuso, aumentato le violenze domestiche, incrementato i rischi di violazione dei diritti dei detenuti: per questo crediamo che l’Ufficio del Garante vada potenziato. Ampliarne le competenze a Garante del Diritto alla Salute sarà un passo fondamentale, verso la la vigilanza sulla salute bio-psico-sociale delle persone in senso più ampio.

 

Di fronte al passo falso di una nomina non condivisa, saremo vigili ed attente sull’operato del nuovo Garante: avrà davanti a sè un compito troppo importante, per permettersi di svolgerlo con spirito di parte”.