giovedì 11 febbraio 2021

La resistenza siamo noi

 


Siamo noi quelli che non hanno una tessera in tasca e non ce l’avranno mai.

Siamo quelli che pensano, che sulle cose ragionano, quelli che si fanno un’opinione loro e non accettano quella preconfezionata che ti propinano.

Siamo noi quelli che hanno una bandiera sola, quella italiana, e non ne sventolano altre.

Siamo quelli che hanno la nausea di fronte al nepotismo, al clientelismo, alla politica dell’amico dell’amico.

Noi siamo quelli ogni volta che vanno a votare devono pensare, pensare molto, pensare a lungo, combattere contro la voglia di non andarci e, alla fine, votare con testa e coscienza, spesso, troppo spesso, col naso tappato.

Siamo noi quelli che ancora ci credono, che almeno ci provano a credere che sia possibile fare meglio di così.

Siamo quelli che non vedrete mai alle “convention”, ai comizi, alle manifestazioni di piazza a sostenere urlando questo o quel politico. Noi siamo quelli che giudichiamo i fatti, siamo quelli che delle chiacchiere non si fidano.

Siamo quelli che vogliono un Paese diverso, più equo, più giusto, più nostro e meno, molto meno, altrui.

Siamo noi quelli che pretendono una politica che parta dalla gente e non si ricordi della gente solo per chiedere il voto e raccontare la favola che va di moda.

Noi siamo quelli che sono sicuri che ci sia un’altra strada, un’altra via, un altro modo. Noi siamo quelli che lo cercano, l’altro modo.

Noi siamo quelli che sono sicuri che un giorno la politica dovrà darci retta, perché l’unico modo, l’altro modo, è usare la testa, non la pancia.

Simao noi quelli che non potete comprare, perchè il nostro prezzo è troppo alto per chiunque.

Perché la resistenza siamo noi.

 

Luca Craia