martedì 16 febbraio 2021

Il terremotato irriducibile condannato a 5 mesi perché non voleva abbandonare la sua terra.

 


Si rifiutò di andarsene da Arquata con tutte le forze, e per questo ieri è stato condannato a 5 mesi di reclusione, con la pena sospesa. Almeno quello. Era il 2017 quando Enzo Rendina entrò nella tenda dei Vigili de Fuoco al campo base di Arquata rifiutandosi con tutte le sue forze di lasciare il suo paese distrutto dal terremoto per andare in albergo come tutti i suoi compaesani. Ci vollero i carabinieri per portarlo via e si fece anche un paio di giorni di carcere. Ora è arrivata la condanna a 5 mesi, sui dodici addirittura richiesti dal PM.

"Rendina non ha infastidito nessuno, i vigili del fuoco lo hanno assistito al contrario degli psicologi che lo hanno abbandonato invece di aiutarlo. Doveva essere aiutato e non arrestato" ha detto il suo avvocato, Francesco Ciabattoni, che ha già preannunciato il ricorso in appello. Una storia molto triste, che dimostra come in Italia, dove i delinquenti che rubano e spacciano non si fanno un giorno di galera, ci sia qualcosa che non funziona.

 

Luca Craia