giovedì 18 febbraio 2021

Gossip, chiacchiere e verità. Che sta succedendo nella politica montegranarese?

 

Girano un sacco di chiacchiere - qualcuno le chiama gossip ma sempre chiacchiere sono - circa quello che sta accadendo in viste delle prossime elezioni amministrative che dovranno ridare un’amministrazione comunale a Montegranaro.  Alcune di queste chiacchiere sono credibili, altre sembrano costruite ad hoc per smuovere le acque, per mettere in difficoltà, per spingere qualcuno a fare qualcosa. Quel che è certo è che non c’è nulla di certo.

Per esempio, a destra ancora non è certa al 100% la candidatura a Sindaco di Ubaldi, anche se sembra la più probabile evoluzione della storia cominciata prima di Natale con l’ultimo scatto di nervi del Sindaco Mancini. Un’evoluzione che, però, sembra stia creando qualche malumore non solo tra i centristi, soprattutto perché poi questi repentini rappacificamenti dopo anni di veleni caustici bisognerà pure spiegarli e non è facilissimo.

E non è certo nemmeno che la Mancini farebbe un passo indietro, come dice una voce insistente che vorrebbe il giovane rampante Basso Quello Alto il più papabile a sinistra. Anzi, altre voci, queste un po’ più attendibili, parlano di una lotta politica piuttosto accesa a Palazzo Francescani (a proposito: stanno ancora lì?) e chissà che certi gossip non partano proprio da quelle latitudini.

Come quello che vorrebbe un improbabile ritorno all’ovile dei primi dissidenti della Giunta Mancini, primo fra tutto quell’Eros Marilungo che, facesse pace con Basso Quello Alto, sarebbe un presagio di un’apocalisse imminente tanto incredibile parrebbe la cosa. Che infatti non è, e questo lo dico con certezza.

Riguardo agli altri dissidenti, quelli che mandarono a casa Gismondi anzitempo, pare non siano più fronte compatto (o forse lo sono più di prima), ma che, mentre alcuni stanno confluendo nel listone col papabile Ubaldi, altri stanno trattando, forse con vessillo di Forza Italia, addirittura col PD. O valutando di correre da soli con la solita terza lista.

E di lista ce ne potrebbe essere anche un’altra, sempre più possibile se non probabile, che nascerebbe da una certa fetta della sinistra, unita ai centristi che mal digeriscono gli attuali movimenti a destra. E col  caos che si prefigura, una lista del genere non farebbe solo azione di disturbo, farebbe grattare la testa un po’ atutti. Chissà che non faccia qualche sorpresa.

 

Luca Craia