lunedì 15 febbraio 2021

Degrado sociale da ghettizzazione e impoverimento degli stranieri. Serve una politica risolutiva urgente.

 


Quello che sta accadendo sugli autobus delle linee che fermano a Lido Tre Archi è tutt’altro che sorprendente. Non è altro che la normale evoluzione di una situazione destinata a incancrenirsi per una sorta di volontà occulta, oppure per semplice incapacità mista a cecità ideologica. La violenza che si innesca sui mezzi pubblici della costa fermana per opera di stranieri che dimorano nel quartiere ghetto del Fermano è la stessa che riscontriamo nei paesi dell’entroterra, solo a un livello più avanzato. È quello che accade quando si ghettizza l’immigrato, quando si aprono le porte della Nazione indiscriminatamente senza curarsi della propria capacità di accoglienza e integrazione reale nel mondo del lavoro e dell’economia.

Fino a oggi l’Italia è stata uno spazio aperto, dove ognuno poteva entrare e dedicarsi a qualsiasi attività volesse. Gran parte di chi veniva arrivava con l’intento di crearsi un futuro migliore lavorando e inserendosi in un Paese ricco e progredito. Altri no, altri già arrivavano con l’intenzione di sfruttare la ricchezza di quel Paese in maniera illecita. Ora, con la grave crisi che ci sta attanagliando, sta avvenendo una scrematura per la quale chi può, e parliamo delle forze migliori, tende a spostarsi altrove, alla ricerca di nuove e migliori prospettive. Si rischia che quello che rimane sia la parte peggiore di quella fetta sociale, una parte che, vuoi per vocazione, vuoi per necessità, vuoi per condizionamenti ambientali dovuti alla ghettizzazione istituzionale che c’è sempre stata, sta diventando un problema grave e difficilissimo da risolvere.

Serve una politica seria sull’immigrazione e sulla gestione degli immigrati residenti, anche a difesa di loro stessi, di quelli integrati e produttivi nella società. E servono leggi serie e severe contro il microcrimine. Il degrado a cui assistiamo quotidianamente è progressivo e va arrestato prima che diventi irreversibile. Anche questo sarà compito del nuovo Governo. Sarà in grado di affrontare questa sfida fondamentale?

 

Luca Craia