venerdì 26 febbraio 2021

Case popolari: nelle Marche arriva la legge che cambia i criteri di assegnazione.

 


È stata depositata ieri, in Consiglio Regionale, la Proposta di Legge per modificare l’attuale normativa che regola l’assegnazione degli alloggi popolari. Non capita spesso di vedere le promesse elettorali diventare realtà, specie in tempi piuttosto brevi, e bisogna rendere atto di questo alla Lega.

Vediamo cosa cambierà quando e se la legge verrà approvata nel suo testo originale:

- chi chiede una casa popolare dovrà avere la residenza nel Comune che emana il bando da almeno 2 anni e da almeno 5 anni nelle Marche;

- la condanna, anche in via non definitiva, per reati inquadrabili nella violenza familiare diventa causa di decadenza dai diritti di assegnazione, anche a posteriori;

- l’8% degli alloggi sarà riservata a nuclei familiari giovani, composti da elementi che non abbiano compiuto 35 anni;

- un altro 8% sarà riservato a nuclei familiari monoparentali che vedano la presenza di almeno un figlio a carico;

- la riserva annuale di alloggi destinati alle categorie speciali viene innalzata dal 25 al 30%;

- il 10% degli alloggi rimarrà riservato alle Forze dell’Ordine o ai Vigili del Fuoco che prestano servizio nelle Marche;

- è previsto un controllo patrimoniale all'estero per i cittadini stranieri;

- sono esclusi dalle graduatorie tutti coloro che abbiano riportato negli ultimi dieci anni una condanna per delitti non colposi che preveda una pena superiore a due anni.

La proposta era stata elaborata dall’onorevole Mauro Lucentini quando ancora era Consigliere Regionale ma, con la sua elezione a Deputato della Repubblica, aveva subito un breve arresto. Oggi è stata presentata dall’intero Gruppo Consigliare della Lega. È un buon passo avanti per riordinare una materia complessa che, con la normativa vigente, ha prodotto danni sociali incalcolabili.

 

Luca Craia