lunedì 7 dicembre 2020

Una settimana di silenzio sul caso Beverati.

 


È passata una settimana da quando il Sindaco di Montegranaro ha defenestrato l’architetto Beverati dalla Giunta, lasciando il paese stupito, stordito e anche un po’ preoccupato per il futuro. Un paese che si interroga sui motivi e sul futuro, non capendo cosa possa essere successo per portare il Sindaco, che solo poche ore prima lavorava all’unisono con l’ex assessore, essendo andato in scena il Consiglio Comunale soltanto la sera prima, nel corso del quale nulla lasciava presagire la drastica decisione della Mancini, ad assumere una decisione tanto pericolosa. C’è gente che mi ferma per strada, che mi telefona, che mi manda messaggi per avere spiegazioni ma io, francamente, spiegazioni non ne ho se non le mie personali supposizioni. E la supposizione a cui do maggior credito è che si sia voluto fare spazio all’interno della giunta a qualche giovane scalpitante senza considerare le conseguenze di un atto che, politicamente, è come una bomba atomica.

È passata una settimana, dicevo, e nessuno si è preso la briga di spiegare ai cittadini cosa sia successo. E guardate che non è morbosità, i cittadini hanno diritto di sapere cosa accade, perché accade e cosa accadrà di conseguenza. E, se la conseguenza sarà, come si profila secondo logica, una crisi politica che porti Montegranaro alle elezioni la prossima primavera, non prima di un periodo di commissariamento che andrebbe a cadere proprio nel momento più buio della storia del paese, è giusto che la gente capisca il perché.

E a spiegarlo dovrebbe essere proprio Ediana Mancini, colei che ha firmato il decreto di revoca delle deleghe di Beverati e che, a quanto si è capito, lo ha fatto senza consultarsi con la sua maggioranza tanto che il Presidente del Consiglio Comunale dichiarava alla stampa qualche giorno fa di non saperne nulla. Invece la Mancini tace: non reputa opportuno informare i cittadini, oppure non sa come spiegare il suo gesto. Un gesto, comunque, che non potrò non avere conseguenze pesanti, la prima delle quali è l’assenza dell’assessore ai servizi sociali in un momento in cui, invece, i servizi sociali sono essenziali e strategici.

Anche l’opposizione tace, sta alla finestra a vedere. È strano, perché dall’opposizione, in una situazione così drammatica, mi sarei aspettato una presa di posizione netta, un richiamo forte al Sindaco alla sue responsabilità dirette. Invece i giorni scorrono e la vita politica cittadina sembra congelata, forse in attesa che la tempesta che sta tuonando tra Sindaco e Vicesindaco esploda nella sua piena potenza. E tutto quaesto non fa bene a Montegranaro. L’Amministrazione Comunale più nefasta che Montegranaro abbia mai avuto continua a far danni.

 

Luca Craia