sabato 19 dicembre 2020

LA RESPONSABILITA' E' SOLAMENTE DI CHI HA CACCIATO BEVERATI  


Comunicato integrale 


Leggendo le fantasiose ricostruzioni della crisi amministrativa montegranarese, culminata con le dimissioni di ben 10 consiglieri comunali ed il conseguente scioglimento del civico consesso, dopo il braccio di ferro innescato dall'oramai ex prima cittadina, con accuse fuorvianti al sottoscritto, mi sento in dovere di  respingere al mittente ogni addebito. L'unico dato oggettivamente certo, è che SE GIACOMO BEVERATI NON FOSSE STATO CACCIATO IL COMMISSARIO NON SAREBBE ARRIVATO. E Beverati è stato “cacciato” dalla Mancini non da Ubaldi o dai Civici. La prova di forza è stata forte e chiara, i Civici della maggioranza non potevano stare insieme, ed il tentativo era quello di separare Ubaldi da Beverati, vale a dire, quelli che più di tutti nel 2014 indicarono la Mancini come candidata Sindaco, sintesi della convergenza fra i 2 gruppi civici all'epoca presenti in Consiglio Comunale “Liberi per Montegranaro” e “Progetto Veregra”. 

La prova di quanto affermo, è stato lo sterile tentativo di offrire al sottoscritto la possibilità di scegliersi un assessore vicino ed amico, a condizione che Beverati non fosse rientrato in Giunta. Era fin troppo evidente la mossa dell'ex Sindaco e del suo partito di riferimento il PD, di indebolire la componente civica e di non avere più a che fare con lo stesso Beverati ed altri civici. Successivamente, magari, sarebbe toccata la stessa sorte a qualcun altro di noi. Mai è stato proposto un azzeramento della Giunta, ma dopo le dimissioni da Assessore rassegnate insieme all'ex collega Puggioni, la risposta è stato il video dell'ex Sindaco di lunedì, nel quale, al 6° minuto ci  sfida apertamente a presentare la mozione di sfiducia, o a dimetterci anche da consiglieri comunali. 

Il primo confronto con il capogruppo della minoranza è avvenuto proprio successivamente al video impropriamente pubblicato sulla pagina facebook del Comune, ennesima provocazione, visto che si trattava della versione di una parte. Abbiamo preso atto della mancata volontà di reintegrare Beverati, che ha egregiamente svolto il suo delicato ruolo di assessore ai servizi sociali, cosicchè, si è deciso di procedere alle dimissioni contestualmente senza recarsi dal notaio, ma tutto alla luce del sole negli uffici comunali alle 9;30 del mattino. Come già riferito dallo stesso Beverati, dopo aver fatto un comunicato stampa che parlava bene dell'Amministrazione a fine ottobre del 2019, evidenziando che i 5 esponenti civici avevano trovato una sintesi e che erano disponibili a confrontarsi con tutti i cittadini, che avevano perso la fiducia nei partiti tradizionali, siamo stati oggetto per circa un anno di ripetute provocazioni, sia personalmente nei momenti di confronto, sia a mezzo messaggi wattsup nel gruppo della stessa maggioranza. 

Per senso di responsabilità, nonostante la crescente censura anche nei confronti dei mezzi d'informazione, non potevamo più firmare i comunicati stampa senza l'assenso dell'ex Sindaco...., abbiamo sempre garantito la governabilità, partecipando sempre ai consigli comunali ed alle sedute di giunta. Certo è, che quando leggo, che il sottoscritto avrebbe fatto il Vice Sindaco per grazia ricevuta, mi permetto solamente di ricordare, che se non fossi stato in entrambe le consultazioni amministrative ampiamente il più votato, non avrei mai accettato quel ruolo, e la Mancini lo sa benissimo. Come sa benissimo, che senza i voti di destra e centrodestra portati dal sottoscritto e da altri candidati civici, non avrebbe mai fatto il Sindaco. Non mi si può imputare di essere polemico nei confronti del Governo nazionale, ebbene, lo sono ora che il PD è al Governo con i 5 Stelle, come lo ero, quando Conte era sostenuto dalla Lega e dai 5 Stelle, mentre alle regionali ho appoggiato il mio amico Francesco Acquaroli, che conosco da oltre 20 anni per la comune militanza in Alleanza Nazionale. 

Ho sempre ribadito alle assemblee di quartiere, che i miei valori di riferimento erano e restano quelli di Dio, Patria e Famiglia, qualcuno sorrideva con sufficienza. All'ex capogruppo del PD con il quale ho sempre avuto un rapporto cordiale, rispondo semplicemente, che mi dispiace leggere quanto ha dichiarato, e che gli insulti e le illazioni che oggi ha fatto pubblicamente, sono ben poca cosa rispetto a quelli che abbiamo subito per mesi insieme agli altri civici sulla chat della maggioranza e della lista “La Strada Giusta”. Quello che afferma non corrisponde assolutamente alla realtà dei fatti, e che l'unico ad essere pugnalato è stato Giacomo Beverati, “cacciato” telefonicamente, da chi per mesi è andata sempre ripetendo, che se non andava bene quello che faceva, ci potevamo sempre dimettere, e che ad ogni modo si sarebbe ricandidata per il terzo mandato. 

Con il suo crescente ATTEGGIAMENTO AUTORITARIO sempre più improntato sull' IO e non sul NOI, ha ottenuto quello che voleva, inutile che si vada cercando scuse, se Beverati fosse rimasto al suo posto, oggi non ci sarebbe il Commissario Prefettizio Dottor Martino, che ho avuto il piacere di conoscere e di apprezzare, come preziosissimo funzionario della Prefettura, ed al quale formulo i più sinceri auguri di buon lavoro.                                                 

Endrio Ubaldi