mercoledì 2 dicembre 2020

Caso Beverati: decisione inspiegabile e inspiegata. La città ha diritto di sapere. Solidarietà all'uomo Beverrati.


Mi aspettavo un comunicato stampa, di quelli che l’Amministrazione Mancini ha sempre pronti in tasca, che spiegasse ai cittadini di Montegranaro cosa è successo ieri, perché si è giunti a una decisione così drastica e grave come quella di ritirare le deleghe e sfiduciare un assessore che collabora col Sindaco da ormai quasi sette anni. E invece c’è solo il silenzio. Ed è un silenzio che mi offende da cittadino di Montegranaro che, specie in un momento come questo, credo abbia il diritto di sapere cosa sta accadendo, quali sono le decisioni che si stanno prendendo e i motivi che le spingono, quali sono i progetti per il futuro e come si pensa di uscire da questa crisi che è partita ieri ma già sembra molto seria.

La cacciata di Beverati potrebbe anche avere dei motivi più che validi, ma il fatto che nessuno li spieghi sta dimostrando il contrario. Sembra decisamente un gesto autoritario da parte del Sindaco, e i gesti autoritari, per quanto legittimati dalla legge, non sono mai una buona cosa. E il gesto è grave, perché Beverati è un uomo che rappresenta centinaia di elettori che lo hanno scelto e ora vedono la loro scelta sacrificata in nome di non si sa cosa. È grave perché priva Montegranaro dell’assessore ai servizi sociali nel momento in cui i servizi sociali sono importantissimi per via della pandemia. È grave perché non viene spiegata e tutta la cittadinanza si trova di fronte a un fatto gravissimo senza che nessuno abbia il rispetto di spiegarne le cause.

Forse la cosa rientrerà nei prossimi giorni, in politica tutto è possibile, In ogni caso siamo di fronte a una ferita inferta alla città, e il gesto pare gratuito e inspiegabile, dettato da motivi che non si ritiene opportuno comunicare tempestivamente ai cittadini. Invece la spiegazione doveva essere concomitante al fatto e all’ufficializzazione della decisione, che immagino, anzi, spero non sia stata presa d’impeto ma che sia stata almeno ragionata e ponderata, avendo quindi il tempo anche di elaborare la comunicazione che era opportuna e dovuta verso i cittadini.

Francamente sono anche dispiaciuto per Giacomo Beverati, umanamente. Lo conosco da anni, abbiamo mosso i primi passi in politica insieme, nel lontano 1990, ho avuto scontri pesantissimi con lui ma ritengo che non meritasse un simile trattamento, umanamente e da politico il cui impegno pluriennale, molto più lungo di chiunque altro sieda nell’attuale Amministrazione Comunale, è stato comunque profuso per il bene di Montegranaro. Ho sempre ritenuto l’attuale amministrazione comunale capace di grande cattiveria. Non sono mai stato smentito.  

 

Luca Craia