martedì 13 ottobre 2020

Scuole medie nuove in due anni a Montegranaro. Non era meglio fare un polo scolastico unico?

 


Arrivano 3.570.000 Euro, a Montegranaro, per ricostruire le scuole medie. Ricostruire, esattamente, perché dopo che le stesse sono risultate inagibili (e a tal proposito, quando denunciai la presenza di crepe sospette, l’assessore Roberto Basso e la sua cricca mi linciarono su Facebook), il Comune ha deciso di abbatterle e ricostruirle sul posto. Francamente ho sperato fino all’ultimo che qualcuno, in piazza Mazzini, cambiasse idea, ma oggi arriva la notizia ufficiale: i soldi ci sono e saranno utilizzati per questo proposito.

A me, sinceramente, pare un’idea balzana: con le risorse disponibili, magari aggiungendovi quel quasi milione di Euro speso per la scuola di Santa Maria, si poteva pensare a un polo scolastico unico, decentrato, moderno, con tutti i servizi annessi (per esempio in zona La Croce, prossimo agli impianti sportivi, magari al posto del megascheletro del palasport), in modo da dare un servizio migliore ai ragazzi e, nel contempo, decongestionare il paese. Pare un’idea balzana anche ricostruire sul posto, nell’angusta via Martiri d’Ungheria, impercorribile dagli autobus, trappola per le macchine, pericolosa per i ragazzi. Ma si è preferito non cambiare nulla o, meglio, non si è avuto il coraggio di cambiare.

Del resto, per cambiare, occorre avere una progettualità, un’idea di paese, di come dovrebbe essere, che questa Amministrazione non ha mai avuto, procedendo a toppe, spendendo soldi, anche tanti, in interventi che non hanno modificato in meglio Montegranaro, non l’hanno fatta progredire, nel migliore dei casi hanno cambiato l’aspetto di cose che c’erano già, non aggiungendo nulla di nuovo.

Io ricordo Amministrazioni più coraggiose, magari che commettevano errori ma che avevano una grande progettualità, una grande ambizione per Montegranaro, che volevano trasformare e migliorare il paese e, in parte, ci sono riuscite ridisegnandolo in molte sue parti. Da questa Amministrazione vediamo solo qualche giardino, qualche panchina, e un paese che non si evolve, anzi, che sta andando indietro sotto molti aspetti, alcuni dei quali ovviamente non dipendenti dalla volontà di chi lo amministra, ma che potrebbero essere puntellati da un progetto complessivo che manca da sempre. E quest’idea di ricostruire una scuola nel punto peggiore pensabile, avendo la possibilità, invece, di creare un qualcosa di molto più moderno e funzionale, dimostra che si amministra alla giornata.

 

Luca Craia