lunedì 12 ottobre 2020

Montegranaro: forse arriva una nuova antennona. Ma il piano antenne ancora non c’è.

 


A Montegranaro si torna a parlare di antenne, anzi di antennone telefoniche, e sempre nella stessa zona in cui, qualche anno, fa, volevano piazzarne una davanti alle finestre della gente. Per ora sono solo voci, ma piuttosto circostanziate, e parlano di un nuovo palo per antenne da telefonia mobile da piazzarsi in contrada Santa Leandra, più o meno dove, fino a qualche anno fa, ce n’era un atro. Stavolta saremmo più lontani dall’abitato rispetto alla famosa antennona che riuscimmo a non far montare grazie all’azione prima di questo blog e poi dell’opposizione che fece una battaglia ferratissima in Consiglio Comunale per costringere l’Amministrazione a muoversi, Amministrazione che fino a quel momento era rimasta in silenzio, quasi facendo finta di non essersene accorta ma avendo firmato i permessi.

È vero che lì l’antenna c’era, ma è anche vero che, da quando è stata smontata, non si è notato nessun disservizio nelle reti mobili. Soprattutto è vero che Montegranaro non ha ancora un piano antenne, più volte promesso, con tanto di mozione approvata in Consiglio Comunale, ma mai realizzato. Addirittura, nel settembre 2017 era partita la procedura negoziata per redigere il “Regolamento Comunale per l’insediamento degli impianti per telefonia mobile”, ma non se ne è saputo più nulla. All’epoca, l’assessore Perugini disse: In questo modo abbiamo tenuto fede all’impegno che ci eravamo presi di redigere il Piano Antenne. Si tratta del primo passo per procedere all’affidamento. Vedremo l’interesse dei soggetti partecipanti e con questo elaboreremo il piano. Abbiamo dovuto attendere perché c’era bisogno dell’approvazione del bilancio per trovare le risorse economiche necessarie, considerando un costo preventivato di oltre 20.000 euro”.

Quindi c’erano 20.000 Euro, nel 2017, per fare il piano antenne ma il piano antenne, nel 2020, ancora non c’è. Però le antenne fioriscono: sulla torre dell’acquedotto, sulla torre dell’Annunziata (messe dal Comune stesso, quatto quatto, in pieno lockdown) e ora, forse, a Santa Leandra. Ora, non bisogna certo demonizzare le antenne telefoniche, se vogliamo usare i telefonini che tanto amiamo, una rete di antenne è necessaria. Però avere un piano antenne significa razionalizzarne l’installazione ed evitare che posso nuocere alla salute delle persone, oltra a deturpare paesaggio e monumenti. Insomma, il piano antenne serve a farci stare più tranquilli mentre così la gente, giustamente, si preoccupa.

 

Luca Craia