lunedì 26 ottobre 2020

Lucentini sull’impianto di cremazione: se non fa male, Terrenzi lo faccia a Sant’Elpidio.

 


Comunicato integrale

“La prossima volta farò in modo tale da munirmi di un registratore, o di presenziare accompagnato da testimoni: io la parola <Brancadoro> nel corso dell’incontro non l’ho mai pronunciata”. Non usa mezzi termini il consigliere regionale in quota Lega, Mauro Lucentini, all’indomani della lettera aperta consegnata alla stampa da parte del sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi.

Dal confronto svolto tra il primo cittadino elpidiense ed il membro della maggioranza marchigiana sulla vicenda del tempio crematorio dato come prossimo a sorgere in località Cura Mostrapiedi emergono dunque delle nette divergenze.

“In prima battuta con il mio incontro presso la sede municipale di Terrenzi ho dimostrato di essere ancora una volta, come sempre sarà, vicino al territorio fermano – l’esplicazione a monte di Lucentini -, nonostante la rinnovata caricata nell’assise anconetana che, secondo lo stesso, poteva allontanarmi dal mio luogo di origine. Mi sono dunque messo a disposizione in vista dell'importante riunione nel merito che la giunta Terrenzi avrà il 28. Andando agli esiti della visita, desumo che al sindaco stia più a cuore la cospicua rendita garantita dall’attività nascente che la salute pubblica, visto che continua a sostenere la circostanza legata all’operatività del tempio come non cagionevole se nei pressi di abitazioni ed aziende, avallandone giustamente il posizionamento in zone cimiteriali. Allora mi chiedo: perché non è stata valutata l’ipotesi di costruire tale tempio a ridosso del cimitero principale in centro? Vediamo a quel punto cosa ne penserebbe la sua cittadinanza”.

“Troppo semplice affermare che non faccia male, da un lato, e posizionare il tutto in periferia dall’altro – ha proseguito Lucentini -. Una malizia che non sta in piedi. Mi è stato riferito che nulla è stato deciso, ma le carte parlano chiaro: ci sono delibere e pareri tecnici che proiettano il tempio a Cura Mostrapiedi, in barba a tutto quello che hanno esternato le popolazioni di Sant'Elpidio e Montegranaro. Se Terrenzi è certo che non cagioni danno alla salute, ripeto, che sia costruito in centro, con l'area cimiteriale contornata da spazi logistici edificabili ed inseribili appositamente nel piano regolatore per lo scopo".

"Quella di Brancadoro come sito, lo sottolineo nuovamente, non è stata mai una mia ipotesi, ma la sua - ha concluso Lucentini -. Se il terreno adiacente al cimitero centrale è privato, anticipando una tesi difensiva ulteriore a cui potrebbe ricorrere Terrenzi, aggiungo già da ora che potrebbe essere acquistato dal Comune tramite esproprio. Una strada istituzionale percorribile visto che è tangibile l'interesse pubblico. Procediamo in tal senso dunque, con il tempio crematorio allestito nel cuore della città, del resto non fa male alla salute di nessuno. Poi, ripeto, vediamo cosa ne pensano gli elpidiensi".