venerdì 9 ottobre 2020

Il forno non s’ha da fare. Nasce un Comitato contro il forno crematorio di Cura Mostrapiedi. Raccolta firme.


Ne parliamo da almeno un paio d’anni, dell’impianto di cremazione per salme che il Comune di Sant’Elpidio a Mare, con un grande entusiasmo del Sindaco Terrenzi, vorrebbe far costruire a ridosso del cimitero di Cura Mostrapiedi. Per un po’ sembra essersene accorta anche la politica, ma c’era la campagna elettorale e chissà se ora chi allora prometteva ora si ricorda le promesse. Intanto, però, si è costituito un Comitato per tentare di impedire quella che a molti appare una scelta scellerata. Il Comitato ha cominciato a muoversi raccogliendo firme, e anche questa settimana chi ne volesse sostenere la causa può farlo siglando la loro petizione nei punti di raccolta che sono, a Montegranaro, presso la chiesa di S.Liborio, il sabato dalle 18:30 e la domenica dalle 09:30; e a Casette d'Ete, presso la chiesa del S.S Redentore, la domenica dalle 11:00. Per firmare occorre mostrare un documento di identità.

La scelta, dicevamo, appare scellerata per diversi motivi. Il primo, ovviamente, è il rischio di inquinamento che, nonostante il Sindaco Terrenzi dica il contrario, esiste ed è concreto, dimostrabile da analisi condotte da enti terzi sull’aria circostante impianti già esistenti. Fanno bene, quindi, i residenti a Cura Mostrapiedi a preoccuparsi. Ma c’è anche un altro fattore che non va trascurato: il nostro territorio sta ragionando, anche se in maniera ancora un po’ confusa, su un futuro economico in cui il turismo dovrebbe giocare un ruolo importante. Cura Mostrapiedi è un luogo strepitoso dove insediare strutture di accoglienza come agriturismo e bed and breakfast. Piazzarci un forno crematorio non aiuterebbe certo questo tipo di sviluppo. Senza considerare la perdita di valore immobiliare dei fabbricati già esistenti. Insomma, l’idea di Terrenzi ha diverse falle e fa bene il Comitato a sottolinearle. Secondo me andrebbe sostenuto, cominciando nel mettere una firma.

 

Luca Craia