mercoledì 19 agosto 2020

Il via libera alle alleanze della base M5S apre l’ipotesi accordo nelle Marche. Così vince il Pd un’altra volta.


Le hanno tentate tutte per sovvertire i sondaggi, che sono finora davvero impietosi, dando il centro-destra di Acquaroli avanti di almeno 7 punti. Hanno persino cercato di modificare la legge elettorale introducendo il secondo turno, salvo poi puntare il dito sui Socialisti (ha stato loro) e salvarsi la faccia una volta viste le reazioni negativissime dell’opinione pubblica. Il M5S lo hanno corteggiato fino a sfiorare lo stalking, senza ottenere nulla.
Ora, però, ad aiutare il Pd marchigiano in affanno, arriva Rousseau che apre la possibilità di alleanze, fino a ieri guardate come il diavolo dai duri e puri a cinquestelle che tanto duri e soprattutto tanto puri non sono più dopo l’alleanza per il Governo. E non gli è parso vero, per esempio al Sindaco di Fermo, Matteo Ricci, che se la stava vedendo brutta, di vedere aprire uno spiraglio per ricominciare a stalkerizzare i frastornati grillini che, per dirla tutta, al momento non hanno mostrato grande sdegno.
Qualora le vergini pentastellate si lasciassero deflorare pure nelle Marche, sempre secondo i sondaggi di DIRE pubblicati i primi di agosto, sommando le intenzioni di voto del PD con quelle del M5S avverrebbe il salvataggio, in quanto, nella peggiore delle ipotesi, i due schieramenti riuniti otterrebbero minimo il 48,5% contro un massimo stimato per il centro-destra del 47.5%.
Sarebbe una vittoria zozzetta un bel po’ ma niente di meraviglioso conoscendo i soggetti. E ci ritroveremmo a governare quelli della ricostruzione che non c’è e della sanità tanto sfasciata da aver reso le Marche una delle regioni d’Italia più colpite dal covid. Ancora 5 anni.

Luca Craia