venerdì 22 aprile 2016

Regione, Provincia, Comune e i Nostradamus della sanità



Scusatemi ma sbotto. Non si riesce a leggere una tale sequela di stupidaggini (e ho faticato per non usare termini più turpi e, allo stesso tempo, idonei). “Al centro di tutto ci sarà il malato. E chi lo accompagna avrà un ambiente di qualità” dicono e Quattro dell’Ave Maria (che chi li vede se scappa via), che oggi hanno presentato un plastico di come sarà il nuovo ospedale di Fermo, ossia di come sperpereranno, come minimo, 70 milioni dei nostri euro. Fanno le previsioni, perché non si capisce come si possa evincere da un progetto edilizio il tipo di sanità che vi verrà applicato. Un sacco di cretinate sull’attenzione alla persona, al malato e ai familiari. Primari, professionalità, una rivoluzione, insomma. Tutto questo lo vedono da un plastico e ce lo vengono pure a dire. C’è da chiedersi cosa ci hanno messo nel buffet.
No, perché il punto è che le professionalità saranno le stesse che ci sono oggi. Magari qualcuna in più, ma non è che se le metti da un’altra parte diventano improvvisamente migliori. Non è che l’impresa che si aggiudicherà l’appalto, insieme ai mattoni e ai pilastri, ci metterà dentro anche i primari e i capisala. Non ci metterà i macchinari. E non è che automaticamente, con un nuovo palazzo, per quanto avveniristico, per farsi una tac ci vorrà meno che adesso. Non è che spenderemo meno per farci un’ecografia.
Sono politici, si sa. Sono abituati a raccontarci favole. E questa è una bella favoletta ma… chi ci crede? Quello che è certo è che andremo a costruire un nuovo colosso di cemento armato, magari faremo pure qualche strada intorno tutta nuova. Spenderemo un sacco di soldi e tutto sarà bellissimo per un po’ e poi deperirà come deperisce tutto il resto. Perché se la Regione, la Provincia, il Comune fanno fatica a trovare i soldi per l’ordinaria manutenzione di quello che c’è, voglio vedere dove troveranno i soldi per mantenere anche tutta questa bellissima roba nuova. E intanto gli ospedali vecchi marciranno.
Dicono che il progetto favorirà l’economia. Certo, per favorire l’economia tu che fai? Sprechi una settantina di milioni. Se va bene, perché lo vediamo in questi giorni quello che sta venendo fuori sulla sanità marchigiana. Allora di che vogliamo gioire? DI che vogliamo rallegrarci?

Luca Craia