martedì 2 febbraio 2016

A Montegranaro gli incarichi esterni diventano assunzioni?



Mi domandavo: l’architetto Alessandrini (non l’ingegnere, l’architetto), incaricato di dipanare la matassa della Calepio Scavi, è ancora in forze al Comune di Montegranaro? Pare di sì. E questo nonostante la questione Calepio ce la diano come risolta. Pare anche che, con la partenza dell’altro Alessandrini, Fabio, quello assunto dal Comune di Montegranaro ma che ha pensato bene di andarsene altrove, chissà perché, ci sia la forte possibilità che l’Alessandrini architetto (Roberto) rimanga per rimpiazzarlo.
E a questo punto non capisco più: le assunzioni non si possono fare per la legge di stabilità, e va bene. Ma queste non sono assunzioni? Non è che tutta questa tiritera ci costerà di più che assumere un architetto o un ingegnere in pianta stabile.
E poi, cosa più importante: i concorsi non servono per dare equità alle assunzioni? Con questo tipo di incarico la cosa diventa completamente discrezionale. Ferma restando la capacità professionale del nostro architetto (mi dicono sia molto bravo e non lo metto in dubbio), quali sono i criteri per i quali occupa un posto nel Comune di Montegranaro, per il quale sarebbe più equo e giusto assumere tramite concorso? Insomma: perché l’architetto Alessandrini e non un altro?

Luca Craia