sabato 6 ottobre 2018

Un pensiero alla stampa locale. Imparzialità o arrivare a fine mese?



Una volta mossi una critica a un mio amico giornalista, che tra l’altro stimo moltissimo, perché secondo me su un certo argomento non era imparziale come un buon giornalista dovrebbe essere. Lui mi rispose: ma io la pagnotta a casa ce la devo portare. Ecco, credo che il problema fondamentale della stampa locale sia proprio questo: portare a casa la pagnotta. Con l’avvento delle testate online, che lavorano con budget ridotti e che, quindi, possono permettersi di pagare pochi giornalisti e pagarli poco, c’è stato un livellamento al ribasso dei guadagni di chi svolge questa delicatissima professione, tanto delicata da avere un albo professionale che ne regola, o ne dovrebbe regolare, la deontologia. Questo comporta che il giornalista locale, in genere e fatte le dovute eccezioni, deve arrivare a fine mese e, per farlo, deve scendere a compromessi.
Se nella cronaca questo sposta poco, ma non così poco come si può pensare, nel racconto della politica locale le conseguenze sono pesanti e la parzialità, quando non la faziosità, la fa da padrone. E non può essere altrimenti, quando lo stesso cronista scrive di politica e, nel contempo, fa l’addetto stampa di questo o quel Comune o di questo o quel politico, oppure quando a lavorare per una o più testate c’è gente che è impegnata direttamente in politica, magari che siede anche in qualche Consiglio Comunale o di amministrazione. Non ci vuole tanto a capire che tutto questo non è corretto deontologicamente e produce una distorsione del racconto della realtà. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensi l’Ordine che, però, non mi pare si sia mai espresso su questo argomento.
Per quanto riguarda me, invece, visto che immagino molti staranno già pensando che anche io non sono imparziale per niente, ed è vero, vorrei ricordare che non sono un giornalista e che quella che state leggendo non è una testata giornalistica. La differenza c’è o, almeno, dovrebbe esserci.

Luca Craia

Neri Marcorè Clown nel Cuore 2018 nell’ultima intensa e spettacolare giornata del XIV Clown&Clown Festival

Premio Clown nel Cuore all’attore marchigiano durante il grande evento finale “Rimbalzi di Gioia” presentato da Gianni Cinelli e con la partecipazione di PAOLO RUFFINI e CHRIS LYNAM

Comunicato integrale

Durante la giornata anche la riunione nazionale della FNC – Federazione Nazionale Clowndottori, il film “Alert 92, un sorriso tra i bambini Rohingya” in prima assoluta e tanti spettacoli a partire dal mattino.

Giunge al termine con un grande successo di pubblico la XIV edizione del Clown&Clown di Monte San Giusto (MC), festival internazionale di clownerie e clown-terapia ideato nel 2005 con l’intento di unire le due anime del clown, quella artistica e spettacolare con quella volontaristica e sociale dei clown dottori.
Il Festival è stato ideato nel 2005 dalla Mabò Band, compagnia di clown-musicisti sangiustesi, dal 30 settembre ha regalato giornate dense di esperienze ed emozioni in un’edizione che si è potuta realizzare grazie al contributo di numerosi sponsor privati, del Ministero della Cultura e del Turismo, della Regione Marche, del Comune di Monte San Giusto, e grazie al lavoro dell’Ente Clown&Clown e di molti volontari.
Il tema di quest’anno è stato l’EMPATIA e molti eventi hanno messo l’accento proprio sulla capacità di sentire e comprendere le emozioni e lo stato d'animo altrui con l’obiettivo di creare una maggiore consapevolezza sull’importanza di questa attitudine per un mondo migliore con meno egoismi e paure.


L’ultima giornata del festival sarà come sempre ricchissima di eventi.

Come ogni anno dalla prima edizione, dalle ore 8.30 si svolge nel Teatro la Assemblea Nazionale della FNC – Federazione Nazionale Clowndottori con centinaia di clowndottori provenienti da tutta Italia.
Dalle ore 10:30 cominceranno gli spettacoli di strada con l’esibizione sul grande palco di Piazza Aldo Moro della compagnia vincitrice del Premio Takimiri e dalle ore 11 nel Polo Museale di Palazzo Bonafede si svolgeranno due importanti presentazioni: la presentazione del libro “Istantanee dagli ultimi della terra” di Marco Renzi, dedicato al progetto ”Teatri sena Frontiere” iniziato molti anni fa nell’ambito del festival “I Teatri del Mondo” per portare momenti di teatro e solidarietà in Etiopia, Amazzonia, Albania, Kenia e, nel 2018, in Ghana; alle ore 11:30 ci sarà la proiezione in prima assoluta di Alert 92 - Un sorriso tra i bambini Rohingya”, film documentario di Francis Calsolaro che racconta la missione intrapresa da alcuni volontari, tra i quali lo stesso regista, per portare sorrisi, medicine e pasti caldi a migliaia di bambini in fuga nelle giungle del Bengala. Una tragedia epocale che coinvolge circa un milione di persone, per lo più donne e bambini, a cui sono stati dati alle fiamme i loro villaggi sulle sponde dell'Oceano Indiano, e ora rifugiati in fragili capanne di bambù.

Dalle ore 14:30 ricominceranno gli spettacoli nei vicoli e nelle piazze con gli artisti Hilton Hiltoff dalla Spagna, l’inglese Adrian Kaye, i FreakClown, Claudio Cremonesi, Agro The Clown, Sebastian Burrasca e le compagnie partecipanti al ClownFactor che si alterneranno nella pineta comunale e nelle piazze sangiustesi, mentre la Takabum Street Band animerà le vie con la loro scoppiettante musica itinerante.
Alle 16.45 il palco sarà tutto per CHRIS LYNAM, clown britannico definito dal New York Times “The King of Clowns” che presenta il suo spettacolo “The best of theatre”, una commedia fisica, selvaggia, interattiva e meravigliosamente epica in cui distruggerà i preconcetti del pubblico con uno straordinario surrealismo e una grezza fisicità.


Alle ore 18 inizierà l’attesissimo “RIMBALZI DI GIOIA IN UN ABBRACCIO CHE VALE”, entusiasmante e gigantesca animazione di piazza che chiude il festival, ogni anno diversa con nuovi ospiti e sorprese. Quest’anno l’ingresso alla Città del Sorriso per l’evento ha un ticket di ingresso di 2 euro ed è gratuito per i bambini sino ai 5 anni di età.
Come da tradizione, migliaia di palloncini di tanti colori e misure rimbalzeranno al ritmo della musica e delle emozioni nella piazza gremita, ci saranno grandi soprese e novità scenografiche.
L’evento viene presentato da Gianni Cinelli, attore di teatro e cinema conosciuto per varie partecipazioni in film e programmi per la tv tra i quali Zelig Circus con il personaggio Ganja-man, da Nicola Virdis in collegamento dalla Porta Romana per tutti colori che non saranno riusciti ad accedere alla piazza e prevede la partecipazione di PAOLO RUFFINI con i ragazzi diversamente abili di “Up&Down”, spettacolo presentato nella giornata di sabato e nato da un progetto che ha previsto anche la realizzazione di “Up&Down – Un film normale” che si è aggiudicato recentemente il Premio Speciale “Kinéo – Diamanti al cinema” nella categoria Miglior Docufilm Sociale alla 75^ Mostra del Cinema di Venezia e che uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 25 ottobre.

Saliranno inoltre sul palco Didi Mazzilli ed Enzo Polidoro, comici con esperienze importanti in grandi format teatrali e televisivi, Chris Lynam ed atri ospiti a sorpresa.

Uno dei momenti più emozionati sarà la consegna del Premio Clown nel Cuore a NERI MARCORÈ per le numerose attività ed iniziative di volontariato ed impegno sociale nelle quali è coinvolto, come per esempio in qualità di testimonial della Lega del Filo d’Oro e per l’ideazione e l’organizzazione dell’iniziativa Risorgimarche, il festival itinerante di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal sisma del 2016.

Come sempre, il tutto si sviluppa in un grande circo a cielo aperto che viene allestito grazie al lavoro di tanti volontari con centinaia di addobbi, piccoli ed enormi, realizzati artigianalmente in una grande opera di arredo urbano in cui non mancheranno gli street food e i punti ristoro con prodotti locali d’eccellenza per tutti i gusti ed allergie.

Programma completo in www.clowneclown.org



venerdì 5 ottobre 2018

Il comitato 5 luglio a difesa del sindaco di Riace. Un flash mob più flash che mob.

Per fare un flash mob ci vuole una moltitudine. Non lo dico io, lo dice la traduzione letteraria del termine. A Fermo si è tenuto un flash mob dove il flash è inequivocabile ma il mob proprio non c'è. Erano veramente quattro gatti all'iniziativa del comitato 5 luglio, gli organizzatori, qualche amico fidato, e il giornalista di Cronache Fermane, Andrea Braconi, che non perde mai occasione per rincuorarci sul suo essere piuttosto schierato politicamente. In effetti Cronache Fermane è l'unico notiziario che, per ora, ha dato notizia di questa cosa minima, che potremmo considerare insignificante se non fosse che gli organizzatori sono persino rappresentati in Consiglio Comunale a Fermo, capoluogo di Provincia.
E sono gli stessi che, nonostante le sentenze della magistratura, nonostante le indagini delle forze dell'ordine, hanno continuato fino all'assurdo a voler far passare Fermo per una città razzista. Ora gli si presenta l'occasione di difendere il Sindaco di Riace, anch'egli sotto accusa da parte della magistratura per illeciti nella gestione della cosa pubblica, e i nostri non possono certo perderla. Quantomeno, stavolta, Fermo ne esce pulita.
Ma, a parte l'inconsistenza della manifestazione, va rimarcata la mentalità che non si fa scrupolo di mettersi sotto i piedi legalità, giustizia e rispetto delle istituzioni, in questo caso specifico la magistratura, per promulgare e fare catechesi col proprio ideale politico. Non c'è sentenza, c'è un'indagine in corso, ma il sindaco di Riace, secondo i nostri, è comunque innocente, in barba al terzo potere dello Stato. Che cosa si voglia significare con una manifestazione autolesionista come questa è un bel mistero. A parte il suicidio politico della sinistra, che somiglia sempre più a una tortura autoinflitta, non si riesce a capire cosa si volesse manifestare. Forse che, quando uno la pensa come loro, può tranquillamente mettersi sotto i piedi le leggi dello Stato. In effetti il messaggio che arriva è proprio questo.
A me dispiace, perché sono convinto che una sinistra, in Italia, sia necessaria. Ma, se la sinistra continua ad avanzare con questa intelligenza, meglio l'estinzione che questa prolungata sofferenza.
N.B.: la foto è di un flash mob vero, non di quello di Fermo di cui le uniche foto sono sotto copyright di Cronache Fermane.

Luca Craia