venerdì 28 settembre 2018

Don Tarcisio Chiurchiù nuovo Vicepresidente dell’Istituto Teologico Marchigiano.


Dal 1 settembre il nuovo Vice Presidente dell’Istituto Teologico Marchigiano è il Montegranarese don Tarcisio Chiurchiù. Lo ha stabilito l’Arcivescovo Rocco Pennacchio in subentro a don Giordano Trapasso. Don Tarcisio era già Direttore dello stesso Istituto e ora entra anche nella Commissione per la Biblioteca “De Angelis”, retta da don Nicola Del Gobbo e diretta da Monsignor Giorgio Cupido.
Don Tarcisio è anche parroco a Porto Sant’Elpidio, alla Parrocchia del Sacro Cuore, alla Faleriense, la parrocchia più popolosa della Diocesi di Fermo. Nonostante il grande impegno che questo comporta, il Montegranarese è anche autore di numerose pubblicazioni teologiche molto apprezzate e gode di grande stima nel mondo accademico ecclesiastico.
Montegranarese doc, figlio di Mario Chiurchiù, uno degli uomini che hanno dato di più a Montegranaro in tempi recenti, e di Angelina Medori, don Tarcisio è ancora relativamente giovane, classe 1971, e ha iniziato a ricevere riconoscimenti importanti fin dall’inizio della sua “carriera” ecclesiastica che, comunque, porta avanti con grande spirito di servizio e umiltà. È anche un mio vecchio e buon amico, e per questo gli formulo di nuovo le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro che, sono certo, farà.

Luca Craia

giovedì 27 settembre 2018

Nuovo volto per il sito istituzionale dei Comune di Montegranaro.


Chi frequenta il sito istituzionale del Comune di Montegranaro oggi ha probabilmente avuto un sussulto. Aprendo la pagina al solito indirizzo, infatti, ci si trova davanti a un sito completamente rinnovato, dalla grafica accattivante e dalla disposizione dei vari menu molto razionale. La sorpresa è grande, specie per chi sa quali enormi difficoltà nella comunicazione digitale abbiano i nostri amministratori nonostante le reiterate velleità social, tutte naufragate nel peggiore dei modi (vedi, per esempio, la pagina delle segnalazioni, la cui nascita fu annunciata con squilli di tromba e rulli di tamburi dall’assessore Basso Quello Alto e poi chiusa dopo poche settimane perché le segnalazioni erano talmente tante da diventare ingestibili).
A spiegare il tutto c’è un testo che tranquillizza molto: i nostri amministratori non sono diventati improvvisamente grandi comunicatori digitali ma hanno semplicemente sposato il nuovo design dei servizi sociali della pubblica amministrazione. In sostanza, questa è una piattaforma comune a tutte le amministrazioni pubbliche italiane e il Comune di Montegranaro si è solo adeguato. Infatti, poi, all’interno i contenuti sono rimasti gli stessi, compresa la fruibilità, le delibere e le determine che spariscono o che appaiono in ritardo, la scarsa informazione per i cittadini e il nulla sulla promozione turistica. Praticamente, sotto il vestito niente, come del resto in ogni altra cosa.

Luca Craia

Marzia Malaigia su Croce Azzurra e Sì con Te: la Canigola sbarra la strada a un’iniziativa di valore sociale.


Comunicato integrale

“Quando anch'io ho ricevuto nella mia cassetta di posta il volantino informativo sulla possibilità di fare la spesa accompagnati dalla Croce Azzurra, ho nutrito un'iniziale perplessità”. Il consigliere regionale Marzia Malaigia interviene così in merito alla diffusione nel territorio di Sant'Elpidio a Mare e Monte Urano di volantini che indicano la collaborazione tra il superstore “Sì con Te” e la Croce Azzurra, mettendo a disposizione un mezzo per recarsi a fare la spesa.  “Pensando in un secondo momento all'obiettivo che potesse essere alla base di tale iniziativa, ho superato tale dubbio iniziale - continua la Malaigia – immaginando la possibilità di poter concretizzare, anche con piccoli passi come questo, un sistema di assistenza domiciliare efficiente ed in grado di fornire risposte appropriate e tempestive alle esigenze straordinarie o quotidiane delle persone più in difficoltà della nostra comunità. Un'assistenza domiciliare effettiva e tra l'altro tanto decantata anche nelle sedi istituzionali, che se venisse realizzata su tutto il territorio regionale, porterebbe un risparmio in termini di costi, sia per le famiglie che per la collettività.  Non posso che essere pertanto favorevole a questa iniziativa della Croce Azzurra, che andrebbe a onor del vero a realizzare quanto dovrebbe fare prioritariamente il servizio sociosanitario regionale: un approccio integrato al bisogno per il soddisfacimento dei valori collettivi.
Voglio sottolineare – prosegue la Malaigia - che la Croce Azzurra è un'associazione volontaria di pubblica assistenza che aiuta il cittadino in difficoltà nell'emergenza e nella quotidianità; un servizio che spesso è stato totalmente garantito dall’esclusiva volontà dei militi, nonostante le difficoltà economiche in cui si è trovata, anche per interventi di sostengo assenti o inadeguati da parte delle Istituzioni. Se dunque questa iniziativa, sia stata promossa in secondo ordine anche per far quadrare i conti dell'Associazione attraverso la collaborazione con il Superstore, ne gioverebbe comunque il bene del nostro territorio, riuscendo di fatto in questo modo a garantire più servizi per la collettività.
Spiace constatare la posizione del Sindaco di Monte Urano, che invece di promuovere lo sviluppo della pubblica assistenza, salvaguardandone l’autonomia e favorendone l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, sbarri la strada a questa iniziativa, non riconoscendone di fatto il valore sociale. Un Sindaco, che oggi giustifica il suo attacco alla Croce Azzurra in virtù di una difesa dei commercianti di Monte Urano che non avrebbero a suo dire il “privilegio” di usufruire di un servizio del genere; trattasi invero di una collaborazione richiesta per la prima volta in questa occasione e dunque mai negata ad alcuno e comunque in costanza della disponibilità dichiarata da parte della Croce Azzurra ad accettare eventuali nuove richieste. Un Sindaco, che, è bene ricordare, si presentò in veste ufficiale di primo cittadino di Monte Urano con tanto di fascia tricolore, proprio all'inaugurazione di questo Superstore, che ricade però nel territorio di Sant'Elpidio a Mare...
Concludo pertanto, ritenendo questo un esempio virtuoso della mutualità territoriale, che solo i riscontri oggettivi sul territorio daranno modo di giudicare in termini positivi nella risoluzione di criticità sociali concrete.
Auspico che l'amministrazione comunale, così come quella regionale, siano maggiormente attente alle necessità dei cittadini più deboli nella loro presa in carico e nell’erogazione diretta di prestazioni e servizi, che spesso hanno demandato proprio alle associazioni di Pubblica Assistenza, ritenendole in maniera erronea una possibilità a buon mercato di esternalizzazione dei servizi pubblici”.