lunedì 17 settembre 2018

PESCA DELLE LUMACHINE DI MARE: SE NE ANTICIPI L'APERTURA


MOZIONE REGIONALE DI ELENA LEONARDI: PER EVITARE LE DISPARITA' CON LE ALTRE REGIONI CONFINANTI


Comunicato integrale

Depositata in Consiglio Regionale una mozione a firma Elena Leonardi, capogruppo di Fratelli d'Italia, avente ad oggetto "Anticipo apertura pesca alle lumachine di mare”, che investe un comparto, quello degli operatori denominati "della piccola pesca", che risente del fermo pesca locale.
Per la Leonardi, anche quest'anno, come accaduto in passato, si presenta il problema dell'impossibilità di poter pescare nei tratti di mare di propria competenza, agli operatori della cosiddetta “piccola pesca”, la specie “Nassarius Mutabilis” (lumachine di mare): l'apertura al primo novembre penalizza annualmente gli operatori marchigiani rispetto a quanto accade nelle regioni confinanti. Il fatto che in altre realtà regionali si possa pescare prima fa si che molti operatori della ristorazione si rivolgano altrove per rifornirsi di lumachine, con notevoli danni economici per i pescatori marchigiani- è questo il concetto che la rappresentante del partito della Meloni intende anche quest'anno evidenziare.
Me ne sono occupata lo scorso anno – prosegue Leonardi – tanto da sollecitare i Servizi Regionali preposti e la Capitaneria di Porto competente. Quest'anno ho inteso protocollare una mozione affinché, dato che ci sono ancora i tempi, la Regione attivi la competente Commissione Tecnico Scientifica per la pesca, la quale deve riunirsi in tempo utile per definire i dettagli relativi proprio alla pesca di “Nassarius Mutabilis”.
A soffrire per questa a dir poco anomala situazione sono ad esempio i pescatori delle zone di Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche e Porto Sant'Elpidio. Le richieste delle associazioni della cosiddetta “Piccola Pesca” vanno ascoltate in quanto legittime e la richiesta degli operatori del settore di un anticipo al primo ottobre 2018 non compromette la dinamica della popolazione stessa dato che non è questo il periodo riproduttivo delle lumachine.
Nella mozione la Leonardi chiede inoltre alla Giunta Regionale di sollecitare al contempo il Ministero Competente, tramite la Capitaneria locale, affinché si possa emettere ordinanza specifica di apertura anticipata di un mese delle “lumachine di mare”.


 (foto: Rete 8)

Arkeo apre Sant’Ugo per la Giornata Europea del Patrimonio.


Istituita fin dal 1991 per iniziativa del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea, le Giornate del Patrimonio sono un momento molto alto e partecipato della vita culturale europea, nel quale si può avere accesso a tantissime iniziative e luoghi della cultura, sia statali che privati e sia per iniziativa di Enti e Istituzioni che di Associazioni e privati.
L’associazione montegranarese Arkeo, che da anni custodisce, studia e promuove il patrimonio culturale cittadino (e non solo) e che ha cura delle aperture e della custodia dell’Ecclesia di Sant’Ugo, a aderito all’iniziativa istituendo un’apertura straordinaria del sito più importante di Montegranaro per domenica 23 settembre 2018, con orario 16.30 – 19.30. È anche la prima apertura stagionale dell’antica chiesa dopo la pausa estiva. Da qui si proseguirà con le aperture mensili ordinarie.
Anche questa è un’occasione per visitare uno dei luoghi più belli e importanti del Piceno.

Luca Craia


Primo giorno di scuola a Montegranaro: traffico il tilt.


Venti minuti per arrivare da San Liborio alla fine di via Veregrense, a Montegranaro, stamattina all’ora di punta. Col trasferimento dell’intera scuola di Santa Maria a San Liborio ci si aspettava qualche problema di traffico, tanto che l’assessore competente, Roberto Basso, aveva predisposto un piano del traffico da lui stesso elaborato. Ma stamattina, da poco prima delle 8, si è verificato quello che si temeva: traffico in tilt, paese bloccato, gente imbufalita e concerti ci clacson. Forse si è sottovalutato il rischio.

Luca Craia





domenica 16 settembre 2018

Salvini all'Hotel House: qua servono le ruspe

Si sta concludendo in questi momenti la visita ufficiale del Ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini all'Hotel House di Porto Recanati. Salvini è voluto tornare ancora una volta, e questa volta in veste di Ministro, per verificare la situazione di questa polveriera di degrado e criminalità incastrata come un brutto male sulla costa marchigiana.
Salvini si è fatto spiegare dalle autorità presenti la reale situazione del palazzone e di quanto vi avviene all'interno. Una situazione che sembra davvero irrisolvibile perché ci sono oltre due milioni di Euro di debito ascritto alla personalità giuridica del condominio, un debito che è impensabile poter esigere. Per questo motivo, anche nell'ipotesi che i condomini improvvisamente ricominciassero a pagare le proprie quote condominiali, queste verrebbero immediatamente sequestrate dai creditori e non potrebbero riportare in alcun modo la situazione alla normalità.
Per il resto la questione è nota: criminalità, degrado, una sacca di illegalità intoccabile all'interno delle civilissime Marche. Una situazione che sembra poter avere un'unica soluzione, almeno secondo la prima estemporanea valutazione del Ministro che ha dichiarato ai presenti, dandosi appuntamento in maniera istituzionale al più presto: " qua ci vogliono le ruspe".

Luca Craia