venerdì 6 luglio 2018

L’Ape Ronza querelata. Il reato non sussiste, procedimento archiviato. Il clima a Montegranaro.


Il 21 settembre del 2017 scrivevo un articolo su questo blog in cui criticavo l’operato della dirigente scolastica dell’IC di Montegranaro-Monte San Pietrangeli. Vi fornisco il link all’articolo, qualora lo voleste leggere (clicca qui http://www.laperonza.org/2017/09/e-la-preside-getta-la-spugna.html). Questo articolo ha infastidito molto la dirigente tanto da indurla, non senza un qualche tipo di suggerimento esterno, a querelarmi per diffamazione a mezzo stampa. La Preside era stata informata del mio articolo, come citato testualmente nell’atto di querela, da “una serie di telefonate da parte di docenti, familiari e conoscenti tra cui anche il Sindaco di Montegranaro, Sig.ra Ediana Mancini, che tra l’altro provvedeva ad inoltrare all’utenza mobile (…) il link dell’articolo in questione”.
Il Pubblico Ministero, ricevuta la querela e analizzati gli elementi, richiedeva l’archiviazione in quanto non ravvisava alcun estremo di reato. La denunciante, però, proponeva opposizione all’archiviazione. A seguito di questo c’è stata un’udienza, alla quale ho voluto partecipare per vedere con i miei occhi e sentire con le mie orecchie, perché il GIP potesse valutare l’istanza di opposizione. A seguito di questa udienza, oggi mi è giunta l’informazione circa l’archiviazione definitiva della questione.
Luca Craia è una persona onesta, proveniente da una famiglia di gente onesta che si è sempre posta l’onestà come ragione di vita. Una famiglia, me compreso, che si è sempre prodigata per il bene della propria comunità. Una persona onesta come me si è trovata in un corridoio del tribunale insieme a persone in manette. Questa è una cosa che mi ha ferito nel profondo.
Chi mi segue sa che scrivo in maniera critica e a volte feroce, ma mai e poi mai attacco le persone. La mia critica è sempre rivolta al loro operato nel ruolo istituzionale che ricoprono. Anche in questo caso, i fatti dicono che non ho offeso né leso la dignità e l’onorabilità di persone o enti come si supponeva nella denuncia a mio carico; ho solo esercitato il mio diritto di critica, di opinione, di espressione e di parola.
È proprio questa libertà che è difficile da esercitare in generale e a Montegranaro in particolare. Non tanto per la querela in sé che, da quando ho iniziato a scrivere il blog, ho messo in conto in quanto qualcuno che non sia capace di restare nell’ambito della normale dialettica tra persone può sempre capitare, quanto per le modalità con le quali la storia è venuta fuori e si è sviluppata. Trovo incredibile che il mio Sindaco si occupi di segnalare i miei scritti a persone terze, a istituzioni terze ed estranee alle sue competenze istituzionali. Trovo mortificante che, anziché usare i normali canali di comunicazione e la normale discussione politica, si sia preferito cercare l’estremo di una condanna penale, per quanto priva di qualsiasi motivazione giuridica, con l’evidente intento di nuocere alla persona e alla sua famiglia.
Ho passato un brutto periodo, e insieme a me i miei cari, pur nella totale fiducia nella Magistratura e nella certezza di non aver commesso alcun illecito, rimanendo la consapevolezza di essere vittima di un’ingiustizia ma, soprattutto, nella certezza che la mia libertà di espressione, i miei diritti democratici, siano stati oggetto di un tentativo di tacitazione che non riesco a definire. Vorrei dire tante altre cose, ma mi limito a questo, semplicemente raccontando il fatto in sé. Lo racconto sia per ristabilire la verità, visto che la "chiacchiera" ha già girato parecchio, sia perché credo che sia il segno di quanto il dibattito cittadino sia caduto in basso, sia avvelenato e incattivito. Tutto questo fa decisamente male a Montegranaro ed è il segno di un malessere generale della nostra democrazia di cui, chi si rende protagonista di vicende simili a questa, è responsabile.

Luca Craia

Montegranaro, la scuola e il Sindaco, situazione paradossale. Viviamo Montegranaro all’attacco.


Comunicato integrale

È paradossale quanto sta accadendo nella controversa gestione dello spostamento degli alunni della scuola elementare e materna di Santa Maria che – sembra - dal prossimo settembre non avranno più a disposizione il loro plesso a causa dell’effettuazione dei lavori di adeguamento sismico.
Il condizionale è d’obbligo perché i lavori, inizialmente sarebbero dovuti partire lo scorso anno, poi furono rinviati alla scorsa Pasqua e, da ultimo, ulteriormente rinviati alla fine dell’anno scolastico anche se, ad oggi, nessun cantiere si è ancora insediato.
Ancor più è incredibile è l’atteggiamento del Sindaco che, dopo che tali lavori sono stati decisi da oltre due anni, individuando nel plesso dell’ex ragioneria di San Liborio il posto ive trasferire gli alunni di Santa Maria, ha rigettato sistematicamente ogni e qualsiasi soluzione proposta pervenuta da alcuni membri del consiglio di istituto, dalla dirigente scolastica e dai vari rappresentanti dei genitori e sta imponendo le lezioni al sabato mattino imponendo altresì, a suo dire per evitare di congestionare con il traffico, un orario di ingresso alla scuola differenziati di 25 minuti per i vari alunni.
Questa soluzione, subdolamente prospettata come l’unica percorribile, è da quasi tre anni che rimugina nella testa del Sindaco, ossia da quando non potendo opporsi alle volontà espresse dal referendum proposto dai genitori per contrastare l’insegnamento del sabato, votata lo scorso 22 e 23.01.2016 da circa il 70% dei genitori, ha trovato sbocco nella contingenza dei lavori della scuola.
A nulla sono valse le proteste di alcuni membri del consiglio di istituto, dei genitori, dei rappresentanti di classe e di numerosi insegnanti mai interpellati al riguardo.
Ci chiediamo a questo punto, possibile che nessuna soluzione alternativa possa essere trovata ?
Pensiamo che, al di là della miopia politica e della poca democraticità della gestione delle scelte, la vera giustificazione stia, come già avvenuto quando si è eliminato il servizio mensa (perchè questo è accaduto visto che rispetto a tre anni fa il numero dei fruitori è diminuito di due terzi), oggi vi sia da ridurre le spese per il trasporto scolastico tagliando anche a costo di imporre sacrifici ai genitori investendoli dell’ulteriore onere di accompagnare e poi riprendere i figli al termine delle lezioni.
Questo Sindaco e questa amministrazione, sorda e miope, ci appare ogni giorno di più concentrata sulle cose futili, sulle cose che nulla portano beneficio ai cittadini perdendo delle grandi priorità per poter ripensare e far crescere la città.
Ai cittadini va detto che ViviAmo Montegranaro, rispettando il volere dei genitori, si opporrà in tutte le sedi al rispristino arrogante e temerario delle lezioni del sabato.

Gruppo Consiliare Viviamo Montegranaro

AVIS, ADMO e AIDO, appello ai diciottenni: amate la vita e impegnatevi.

Comunicato integrale

Le tre Associazioni  AVIS, ADMO e AIDO hanno voluto, a modo loro, festeggiare il compleanno dei 148 ragazzi Montegranaresi che nel 2018, festeggeranno i loro 18 anni.
In questi giorni infatti, a casa di ciascuno di loro è stata recapitato un pacco contenente un piccolo regalo di compleanno consistente  in una coppia di cuffie auricolari e una lettera allegata dove, tra l’altro, si chiede – simbolicamente per il tramite delle cuffie – di attutire i tanti e troppi rumori che vengono dal mondo esterno cercando di più di ascoltare la voce interna, magari proprio quella che viene dal cuore.
Si tratta di un gesto fortemente voluto dalle tre associazioni cittadine, ed in particolare dal gruppo giovani dell’AVIS, con il quale si invitano i giovani  montegranaresi ad amare sempre e comunque la vita e, perché no, a sperare in un loro impegno futuro.

MATTEO SALVINI PER LA PRIMA VOLTA A FERMO E LA PRIMA VOLTA NELLA PROVINCIA FERMANA DA MINISTRO DELL’INTERNO


Comunicato integrale

Grande soddisfazione dei vertici regionali, provinciali, locali e dei militanti e sostenitori della Lega della Provincia di Fermo per la visita del Ministro dell’Interno  e Segretario Federale della Lega Sen. Matteo Salvini prevista per Martedì 17 Luglio.
L’arrivo del Ministro dell’interno Salvini avverrà in occasione dell’inaugurazione dei nuovi presidi provinciali delle Forze dell’Ordine di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Per l’occasione il Prefetto Maria Luisa D’Alessandro sta coordinando tutte le operazioni relative alle cerimonie previste per quella data.
Lo scorso 19 Giugno era partita la richiesta da parte del Commissario Provinciale Lega Mauro Lucentini e del referente Lega del Comune di Fermo Gianluca Tulli indirizzata al Sen. Paolo Arrigoni (comm. Regionale) con la quale si è voluto spiegare l’importanza della visita di Matteo Salvini nel capoluogo di provincia.
Vogliamo infatti ricordare che sotto il governo Renzi-Alfano la Città ha subìto un danno alla propria reputazione, con la strumentalizzazione della morte del Nigeriano avvenuta nel luglio 2016. Quelle immagini hanno fatto il giro del mondo e addirittura il governo di allora riunì un consiglio di sicurezza nazionale presieduto dal ministro Alfano, facendo passare un messaggio falso, quello di una città razzista. Il messaggio che invece si darebbe con la partecipazione  del Ministro dell'Interno sarebbe esattamente opposto e cioè quello delle istituzioni del governo vicine al cittadino.
Siamo consapevoli del fatto che la visita del Ministro dell’Interno è un momento istituzionale, ma sappiamo anche che Matteo Salvini ha scelto di continuare ad essere il nostro Segretario Federale, così come ha comunicato pubblicamente all’ultimo raduno di Pontida.
Vorrei infine ringraziare pubblicamente il Sen. Paolo Arrigoni, che ricordo, oltre ad essere commissario regionale Lega, ricopre anche il prestigioso incarico di Questore del Senato e per questo il suo impegno nelle Marche, sempre proficuo e costante, vale doppio.

IL COMMISSARIO PROVINCIALE
        Geom. Mauro Lucentini