martedì 3 luglio 2018

RICETTA DEMATERIALIZZATA: INTERROGAZIONE REGIONALE DI FRATELLI D'ITALIA.

ELENA LEONARDI: IL SISTEMA E' PRONTO PER ANDARE A REGIME O SERVIRANNO NUOVI INVESTIMENTI PUBBLICI?


Comunicato integrale

Presentata in Consiglio Regionale un'interrogazione a firma della capogruppo di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, sulla situazione della cosiddetta “ricetta dematerializzata”. Accade difatti che si verifichino disservizi nell'erogazione della “ricetta bianca” cioè quella ricetta che, a regime, sostituirà completamente la ricetta rosa che il medico di base rilascia per farmaci o prestazioni diagnostiche.
Nell'interrogazione la rappresentante del partito della Meloni evidenzia tutta la normativa nazionale e regionale che ha portato all'uso della ricetta cosiddetta dematerializzata, questo per ricordare, che il sistema è stato messo a disposizione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta del Servizio Sanitario Regionale, attraverso una rete informatica che connette i medici nel sistema informativo sanitario regionale, tramite dotazioni hardware e software necessarie a permettere l'avvio di tale flusso.
L'atto della Leonardi scaturisce dal fatto che purtroppo sono stati riscontrati, dai medesimi Medici di Medicina Generale, problemi legati alla lentezza del Sistema o al blocco delle operazioni nella formulazione della ricetta medesima. Il tutto viene evidenziato dalle chiamate al “numero dedicato 800.083.153.
Il rallentamento – afferma sempre Elena Leonardi - sembra legato a difficoltà tecniche e strumentali; inoltre l'introduzione della “dematerializzata” comporta una riorganizzazione della gestione dello studio medico, in particolare nel front-office, con un allungamento dei tempi di ambulatorio, stimati dalle associazioni di categoria.
Nell'interrogazione della rappresentante regionale di Fratelli d'Italia si chiede se il sistema infrastrutturale elettronico per la gestione e l'emissione della “ricetta dematerializzata” è in grado di reggere il servizio medesimo, una volta a pieno regime. Si chiede inoltre se è intenzione della competente Direzione Generale Sanitaria, in qualità di Responsabile del Procedimento, deliberare nuovi “interventi di manutenzione evolutiva” del sistema per la gestione della “ricetta dematerializzata e a quanto ammonta sinora il costo per tutti gli interventi di manutenzione evolutiva del sistema medesimo.
La capogruppo Elena Leonardi ricorda difatti che già un adeguamento del sistema è avvenuto nel 2014 quando furono spese ulteriori decine di migliaia di euro tramite determina della Direzione Generale della Azienda Sanitaria Regionale, nella quale si leggeva che “è pacifico affermare l'esistenza di un vincolo di rapporto di esclusività con il fornitore da cui è impossibile prescindere, dal momento che l'oggetto della manutenzione evolutiva di che trattasi è un software di tipo chiuso appartenente ad un unico proprietario e che quindi rende impossibile l'implementazione delle stesse funzionalità da parte di qualsiasi altra azienda produttrice di software”.


Il malefico potere del malvagio Salvini

È potentissimo, il mago Salvini, tanto potente e malvagio da affondare i gommoni a distanza di migliaia di chilometri o miglia marine che siano. Tanto potente e malvagio che, da quando è salito al potere, ogni gommone che parte affonda, come se il Malvagio Ministro inviasse spille demoniache a forare le fragili pareti di plastica delle imbarcazioni.
Che sia opera sua è fuor di dubbio: prima, quando lui non era al potere, mica affondavano, i gommoni. E poi, sempre con la sua diabolica magia, blocca i motori alle navi dei soccorsi, quelle delle ONG che prima andavano praticamente in spiaggia a raccogliere i migranti e che oggi non riescono più nemmeno a raccogliere quelli che finiscono in mare dopo che Salvini il Perfido gli ha sgonfiato il gommone. Cattivo, il mago Salvini.
Speriamo che le forze del bene riescano a tornare presto e a riportare le cose verso il giusto, con i migranti che arrivano tranquillamente in Italia, si fanno qualche mese nei comodissimi centri di accoglienza dove vengono trattati con i guanti bianchi per poi, finalmente, andare a trovare il tanto agognato lavoro verso i campi di pomodori della Ndrangheta o in qualche giardino pubblico al soldo di chi gestisce il traffico della droga. Ah, bei tempi quando non c’era il Malvagio Mago Salvini Il Perfido.

Luca Craia