lunedì 18 giugno 2018

Murale: ora si cerca di spostare l’attenzione.


Trovo piuttosto avvilente il tentativo che si registra da parte di alcuni amministratori del Comune di Montegranaro di spostare l’attenzione da punto focale del problema. Mi riferisco al murale di viale Gramsci che sta animando la discussione in paese, si spera mantenendo toni rispettosi e civili, cosa che raramente accade. Sta girando in queste ore una foto che mostra il palazzo del teatro La Perla prima dell’intervento. La foto è leggermente artefatta, nel senso che è molto scurita in modo da mettere in risalto lo stato di degrado che, comunque, era innegabile. 
Ma la cosa veramente triste è che gli amministratori che stanno facendo girare questa foto stanno cercando di impostare la discussione sul fatto estetico, se il murale sia o non sia bello, se il palazzo necessitasse o no di manutenzione. In realtà le obiezioni fin qui sollevate, in primis da me ma anche da alcuni esponenti politici di minoranza, non vertono affatto sul lato estetico, quanto sulla liceità dell’opera. Va ricordato che siamo in zona considerata centro storico e soggetta al piano particolareggiato, un regolamento comunale al quale tutti si devono attenere, prima di tutti proprio il Comune. In questo caso pare decisamente che la regola sia stata disattesa, in quanto il P.P. prevede, per quell’edificio, che la ritinteggiatura rimanga sulla tonalità preesistente, cosa che, invece, non è avvenuta in maniera palese.Ma, qualora questa interpretazione fosse errata, la si potrebbe e dovrebbe confutare, piuttosto che discutere d'altro.
Io ho, poi, sollevato un altro problema, relativo all’impatto ambientale con l’attiguo complesso di San Giacomo, una torre con relativi resti dell’omonima chiesa risalenti al XVI secolo. Il murale, per quanto io stesso ho più volte ammesso di trovarlo piuttosto bello, non è però rispettoso del contesto storico e architettonico in cui si inserisce.
Una discussione su questi temi sarebbe auspicabile, sempre nel massimo rispetto reciproco. Il tentativo di puntare il fuoco della discussione altrove, invece, pare piuttosto meschino. Ma non è la prima volta né sarà l’ultima.

Luca Craia





Il Picchio d'Oro ai poliziotti-eroi: proposta di Elena Leonardi – capogruppo regionale di Fratelli d'Italia


Un dovuto riconoscimento simbolico a tutte le Forze dell'Ordine che ogni giorno tutelano i cittadini

Comunicato integrale

Il gesto eroico dello scorso 14 giugno, quando dei poliziotti hanno salvato in extremis due donne intrappolate nella loro auto in un sottopasso allagato, approda in Regione con una proposta lanciata dal capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi. Il conferimento del "Picchio d'Oro", l'onorificenza istituita con una legge regionale del 2005, è l'occasione per dare il giusto riconoscimento a coloro che non vogliono sentirsi chiamare "eroi" ma che gesta eroiche spesso compiono. La Leonardi ricorda che tutti gli appartenenti alle varie Forze dell'Ordine ogni giorno rischiano la vita con abnegazione, per garantire la nostra sicurezza anche in casi di dotazioni strumentali e risorse umane non sempre adeguate.
La lettera della Leonardi è indirizzata ai quattro componenti della Commissione istituita nel 2015, consiglieri regionali nominati dall'Assemblea Legislativa delle Marche, che decidono i nomi di coloro che saranno insigniti di questa onorificenza nel dicembre di ogni anno.
Un premio simbolico ma carico di significato che quest'anno andrebbe a donne e uomini in divisa che si distinguono per la continua garanzia di sicurezza nei nostri confronti e che vanno premiati perchè ogni gesto simile non è mai così scontato ma denota una nobile missione, che si attribuisce a quello che è un lavoro che si porta avanti con forte etica.

sabato 16 giugno 2018

DIFESA DELLA COSTA. LEONARDI, BLOCCO LAVORI LUGLIO OCCASIONE PERSA


COMPLETARE CELERMENTE LE SCOGLIERE E' INTERESSE DI TUTTI


Comunicato integrale

Arriva da un articolo di stampa la notizia del fermo dei lavori per la realizzazione delle scogliere sulla costa portorecanatese, nei mesi di luglio e agosto.
Un'occasione persa, secondo Elena Leonardi capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio Regionale delle Marche e cittadina di Porto Recanati, da anni impegnata proprio sul versante delle difesa della costa.
“Solo un mese fa – spiega Leonardi – durante un sopralluogo fatto insieme al Presidente Ceriscioli, all'assessore Sciapichetti, ad esponenti del Provveditorato alle Opere Pubbliche e della Guardia Costiera, l'impresa aggiudicataria dell'appalto aveva avanzato la richiesta di poter proseguire i lavori anche durante il mese di luglio così da sfruttare le migliori condizioni climatiche per proseguire più celermente nei lavori. Appena sbarcati dopo il sopralluogo mi sono personalmente premunita di contattare direttamente tutti i soggetti coinvolti – prosegue l'esponente del partito della Meloni – per sincerarmi che fosse non solo una volontà condivisa, ma soprattutto che non vi fossero reali impedimenti stante l'unanime volontà dei presenti. Gli operatori balneari contattati si sono dimostrati più che entusiasti dell'idea: l'obbiettivo è quello di scongiurare una stagione invernale di nuovo in balia delle mareggiate. Contatti positivi erano intercorsi anche con la Capitaneria di Porto ed il Sindaco Mozzicafreddo, col quale ho parlato direttamente mi aveva garantito massima disponibilità e condivisione rispetto alla richiesta di un ulteriore proroga dei lavori nel mese di luglio.
Mi chiedo che cosa abbia fatto cambiare idea alla Regione, quali siano le ragioni di uno stop dei lavori che solo un mese fa era auspicato e perseguito da tutti i soggetti coinvolti.
Voglio ricordare che quello in essere è il più importante intervento messo in atto sul litorale marchigiano pari a più di 17 milioni di euro al cui raggiungimento, nel corso di quasi 10 anni, in tanti hanno lavorato, da coloro che si sono susseguiti nelle amministrazioni comunali e regionali, agli operatori balneari ed altri partner importanti come RFI il Ministero delle Infrastrutture ed il Provveditorato alle opere pubbliche.”
Dopo tante attese ed un po' di ritardi nell'avvio dei lavori, sollecitati più volte dalla Leonardi attraverso mozioni ed interrogazioni regionali, il tratto realizzato, come si è potuto constatare bene durante il sopralluogo fatto via mare, ha già portato ad un allungamento della linea del litorale messo in sicurezza.
“Sarebbe stato pertanto essenziale – conclude Elena Leonardi – ridurre al massimo i tempi del fermo lavori soprattutto constata la volontà generale di procedere in tal senso per recuperare il tempo perso e vedere finalmente una così importante opera completata.”