giovedì 14 giugno 2018

BOMBA D'ACQUA AD ANCONA E POLIZIOTTI EROI - ELENA LEONARDI: SOSTEGNO PER IL CONFERIMENTO DELLA MEDAGLIA D'ORO AL VALOR CIVILE.


LA CAPOGRUPPO REGIONALE DI FRATELLI D'ITALIA: NUOVA OCCASIONE PER FAR RIFLETTERE SUI PROBLEMI DI ORGANICO E STRUMENTALI DELLE FORZE DELL'ORDINE

Comunicato integrale

Quello accaduto stamattina è per Elena Leonardi, capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, non solo un atto eroico, ma un gesto di vera abnegazione che deve condurre, così come proposto da Giorgia Meloni, al conferimento della medaglia d'oro al valor civile ai due poliziotti eroi.
Il salvataggio delle due signore ormai allo stremo bloccate dentro la loro auto, sommersa dall'acqua nel sottopasso allagato, è stato un gesto che ha portato, in extremis, ad evitare il peggio ed è un esempio e un simbolo di come quotidianamente gli appartenenti alle forze dell'ordine conducono la loro vita.
Eventi climatici "eccezionali" stanno stanno ormai diventando sempre più frequenti, a volte anche con conseguenze drammatiche in termini di vite umane perse; diventa pertanto prioritario aprire una riflessione seria sulle misure da porre per la tutela della vita, sulla prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico, ma anche sugli investimenti in chi fa sicurezza e salva vite umane.
Colgo l'occasione – continua la Leonardi – per evidenziare come ad esempio anche i Vigili del Fuoco impegnati massicciamente sul posto hanno nella sede centrale di Ancona una sola squadra di 5 unità quando dovrebbero essere due squadre per poter garantire una copertura efficiente per una città e il suo hinterland che supera i 100.000 abitanti. Si pensi poi che con l'arrivo dell'estate molti di questi dovranno essere impegnati nelle azioni di antincendio boschivo ma le bombe d'acqua, come dicono gli esperti, potrebbero essere una costante di questa prossima estate ad andamento climatico molto variabile.
Lo stesso dicasi per altri corpi di Forze dell'Ordine impegnati nel campo della Sicurezza sopra le loro forze in questi ultimi anni, dove immigrazione clandestina e aumento della criminalità non ci lasciano mai tranquilli. Fa riflettere pertanto questo gesto e deve servire da stimolo concreto , per chi governa, nel poter dotare di risorse umane sufficienti e di dotazioni finanziarie e strumentali adeguate sia i singoli soggetti sia i Corpi ai quali appartengono.

CICCIOLI (FRATELLI D'ITALIA): MARCHE SENZA ALCUN REFERENTE ALL'INTERNO DEL GOVERNO: NE' MINISTRI, NE' VICEMINISTRI NE' SOTTOSEGRETARI.



Comunicato integrale

Ancora una volta balza agli occhi la debolezza strutturale della politica marchigiana nei governi di qualunque colore, siano essi di centrosinistra, di centrodestra o giallo-verde. L'ultima presenza significativa recente è stata quella di Mario Baldassarri, Viceministro dell'Economia e Finanze nel Governo Berlusconi, il cui ruolo volle dire per le Marche l'approvazione e il finanziamento della superstrada "Valdichienti", oggi completata, della "Vallesina", ancora incompleta causa il fallimento di più aziende aggiudicatrici dell'appalto, ma prossima alla realizzazione finale, la terza corsia marchigiana dell'A14, con le opere complanari, nonché l'arrivo di numerosi finanziamenti ad enti locali e progetti statali.
Negli ultimi anni l'assenza di un marchigiano nel Governo si è fatta sentire, fino alla nomina di due Commissari Straordinari per il Terremoto non marchigiani, provenienti entrambi dall'Emilia Romagna, prima Vasco Errani e successivamente Paola De Micheli. Lo stesso vale per numerose nomine fondamentali nello Stato per risolvere i problemi e le situazioni critiche della nostra Regione.
Se le Marche non riusciranno a piazzare qualche parlamentare della Regione almeno alla Presidenza delle Commissioni chiave di Camera e Senato per l'approvazione delle leggi e del bilancio dello Stato, saremmo estrema periferia su ogni decisione. Certo non mi aspettavo che almeno il Movimento 5 Stelle, che ha eletto ben 14 su 24 parlamentari marchigiani, non avesse almeno una rappresentanza, magari di seconda fila, nel Governo. Purtroppo le Marche sono ancora una volta all'angolo.
Viabilità, ricostruzione dal terremoto, gestione della costa, sostegno nelle crisi aziendali, politiche per l'agricoltura, per la pesca e per il "Made in Italy", dovranno ancora aspettare.




Cronache Fermane non pubblica il comunicato di Beverati sulla Settimana della Cultura.


È andata bene, la Settimana della Cultura 2018. La gente ha partecipato, anche se non numerossisima ma non c’era da aspettarsi null’altro, e la proposta è stata convincente, tanto da permettere ad associazioni e Assessore di pensare al futuro di questa manifestazione che, mi piace ricordarlo, è rinata grazie al compianto Enzo Conti e al sottoscritto, qualche anno fa.
Una piccola nota al margine, per un fatto che credo pochi avranno notato ma che, secondo me, merita un approfondimento: Cronache Fermane, il notiziario online nato da un paio di anni per seguire da vicino le vicende della provincia di Fermo, è solitamente molto solerte nel pubblicare i comunicati stampa del Comune di Montegranaro, forse anche perché l’addetto stampa dell’Ente, Andrea Braconi, è anche collaboratore della testata e, quindi, riesce a essere più veloce degli altri.
Gli articoli, una volta pubblicati sul sito del giornale, per indirizzare meglio il target di lettura e fare in modo che giungano ai cittadini dei paesi più direttamente interessati, poi vengono linkati sui vari gruppi social gestiti direttamente dalla testata e, nel caso di Montegranaro, sul gruppo denominato “Montegranaro News”. In genere, dopo pochi minuti che appare il comunicato sulla pagina Facebook ufficiale del Comune, arriva il link nel gruppo.
Anche il comunicato di Beverati inerente alla chiusura della Settimana della Cultura, pubblicato sulla pagina del Comune l’8 giugno alle ore 13.18, è stato riportato da Cronache Fermane, sul sito, in maniera rapidissima: alle 13.25, 7 minuti dopo. Ma sul gruppo Montegranaro News non è mai arrivato., forse perché non è arrivato neanche sulla pagina ufficiale Facebook di Cronache Fermane. Forse una svista, una distrazione, anche se sarebbe la prima volta che capita una cosa del genere: il giornale è sempre molto attento quando si tratta di questioni legate alle attività positive del Comune di Montegranaro. Oppure si tratta di un inconsapevole lapsus, magari dovuto ad una inconscia antipatia per Beverati. O forse c’è qualche cosa che non funziona perfettamente nei rapporti di forza tra assessorati. In effetti i comunicati di Ubaldi, Basso, Perugini & Co non hanno mai subito un simile trattamento. Il risultato, comunque, è che l’articolo relativo al comunicato di Beverati ha fatto solo 76 letture e certamente non ha aiutato le iniziative incluse nell'ultimo atto della Settinana della Cultura.

Luca Craia