mercoledì 3 maggio 2017

La strega bianca



Io l’ho sentito il tuo bisbiglio,
strega bianca, polverosa tentatrice,
ho captato il tuo dire, suggerire,
la tua voce sensuale sibilare.

Ho visto uomini ascoltarti
e perdersi
tra le tue braccia calde e omicide,
sulle tue labbra morbide e avvelenate.

Ti ho vista tramutata in spada
Nella vena dell’uomo perduto.
Ti ho vista muoverti sinuosa
nell’aria respirata.

Ti ho guardata stenderti,
polverosa delizia portatrice
di forza e di morte.
Lo so tu cosa puoi,

so cosa cerchi. E ti vedo
farti largo nel mondo
e conquistare l’uomo, sedurlo
e farlo tuo eterno schiavo.

Conosco il tuo gioco meschino
nel labirinto senza uscite.
Ora che di schiavi hai pieno il mondo
Cosa farai, bianca seduttrice?

Ora che i tuoi servi
seminano morte
coi pensieri spenti
dalla tua seduzione

cosa speri di avere?
Quando l’ultimo uomo
libero sarà tuo schiavo
il tuo padrone sarà re.

martedì 2 maggio 2017

Aiutiamo L’Albero del Pane di Visso a ripartire.



Mi piace girare ai lettori di questo blog l’appello lanciato dai titolari di un esercizio commerciale di Visso, Fabio e Lina, gente che vuole scommettere sul futuro di Visso nonostante tutto e, per farlo, è pronta a investire denaro ma soprattutto vita in un progetto imprenditoriale che guardi avanti. L’Albero del Pane è un’attività di panetteria e prodotti da forno nata a Visso nel 2005. Un’attività ben avviata che stava crescendo, dove i dipendenti amano lavorare perché, come dice Valentina sostenendo l'appelo dei titolari, si fa parte di una famiglia e di un progetto. Il terremoto ha interrotto questo progetto.
“Eravamo una squadra perfetta” dicono Lina e Fabio,  “tanto lavoro ma anche tante soddisfazioni.  I nostri dolci venivano acquistati da molti ristoranti e b&b della zona, così come il pane. Stava andando bene, la scorsa estate ci sono stati tanti turisti e abbiamo lavorato molto”. Poi il terremoto ha rotto la magia, distruggendo tutto, mandando via la gente, desertificando Visso.
I danni subito da L’Albero del Pane sono ingenti ma non irreparabili. Occorre comprare qualche macchinario nuovo, recuperare i vecchi dal laboratorio inagibile e pericoloso. L’attività però deve proseguire, loro ci credono e vogliono andare avanti, lo vogliono fare a Visso. C’è un modulo provvisorio dove trasferire il punto vendita e il laboratorio ma occorre denaro. Lo avranno, forse, dallo Stato, ma ancora non si sa quanto e quando. Per questo L’Albero del Pane ha aperto una pagina per raccogliere fondi e ripartire. Se volete aiutarli potete cliccare su questo link (CLICCA QUI) e fare la vostra piccola donazione. Credo valga la pena, perchè chi vuole andare avanti senza abbandonare il territorio, lottando contro la desertificazione, va aiutato e sostenuto.

Luca Craia

Montegranaro, marciapiede nuovo di viale Gramsci. Il percorso tattile per non vedenti è previsto?



Un lettore mi ha fatto una domanda: si può costruire un marciapiede nuovo senza metterci il percorso tattile per i non vedenti? Mi sono andato a documentare e la risposta è no. Il DPR 503/1996 e DM 236/1989 e successive modifiche sanciscono l’obbligo di abbattimento delle barriere architettoniche e, in tal senso, sembra che la legge prescriva l’adozione di percorsi tattili che agevolino “l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo” per non vedenti e ipovedenti. Il percorso tattile, quindi, è un sistema di rilievi sul terreno che consentono, tramite una codifica riconosciuta dai soggetti portatori di questo tipo di disabilità, di sapere dove si va e cosa si ha di fronte.
Costruire un nuovo marciapiede senza l’inserimento di questi percorsi, oltre a non rispettare le prescrizioni di legge, è leggibile come una politica contraria all’abbattimento delle barriere architettoniche. A quanto ricordo l’Amministrazione Comunale di Montegranaro si era impegnata ad abbattere le tante barriere esistenti, chiedendo tempo per farlo. Credo sia giusto consentire al governo della città di intervenire con tempi e modi consoni ma, in caso di realizzazione di una nuova opera, mi aspetterei che le barriere architettoniche non siano presenti all’origine e che vengano prese tutte le misure perché i disabili abbiano meno difficoltà possibile.
A quanto mi pare di capire vedendo il marciapiede in corso di realizzazione in viale Gramsci, il percorso tattile non è presente. La parte di marciapiede già realizzata sul lato ovest del viale, infatti, non presenta al momento alcun tipo di piastrellatura di questo tipo, a meno che non la si voglia applicare in un secondo tempo cosa che, però, parrebbe raffazzonata. A questo punto mi chiedo: il percorso tattile per non vedenti, in viale Gramsci, è previsto? Come lo si vuole realizzare? Mi piacerebbe che qualcuno chiarisca.

Luca Craia