giovedì 23 febbraio 2017

Il Comitato “Buon Senso” e il capitolato di spesa per viale Gramsci

Visto l’imminente inizio dei lavori per il rifacimento di viale Gramsci e largo Conti, per il quale il Comitato Buon Senso raccolse, lo scorso anno, più di mille firme di commercianti e cittadini che chiedevano al Comune di Montegranaro di rivedere il progetto, e visto che, nonostante l’incipiente partenza del cantiere, ancora non sono stati sentiti i residenti e i commercianti, da cui consegue una sostanziale mancanza di informazione su cosa e come si andrà a fare, lo stesso Comitato si domanda se non sia logico e, appunto, di buon senso rivedere il capitolato di spesa per il progetto.
In effetti, dall’idea iniziale a oggi sembra vi siano stati diversi cambiamenti riguardo ai piani del Comune per viale Gramsci, cambiamenti dei quali, però, nessuno può dire di sapere qualcosa di certo fatta eccezione per i membri della Giunta. Nel frattempo, però, sono intervenuti diversi fatti gravi, primo fra tutti il terremoto che ha devastato il centro storico montegranarese costringendo le autorità alla chiusura di diversi edifici pubblici tra cui la chiesa di San Serafino. A questo punto i membri del Comitato Buon Senso si domandano se ancora esiste l’intenzione di lastricare il nuovo marciapiede di viale Gramsci con il travertino. Se così fosse, probabilmente sarebbe più logico e sensato, alla luce delle nuove problematiche urbanistiche che Montegranaro sta affrontando, utilizzare un materiale più povero ma ugualmente efficiente e risparmiare denaro che potrebbe essere utilizzato per la soluzione di queste problematiche. Il suggerimento appare più che sensato e mi auguro che qualche amministratori che, per puro caso, legga questo blog magari si sforzi di valutarlo.
                                      
Luca Craia

Eventi al La Perla. Promozione e approssimazione.



Ho appreso in ritardo della proiezione al La Perla di Montegranaro de “Il Trittico”, la serie web con protagonista il Provincialotto, il personaggio nato dall’estro di Piero Massimo Macchini prodotta dall’Associazione Lagrù. Vedere tutti gli episodi della serie, in sequenza e su grande schermo, deve essere una bella esperienza ma, purtroppo, avevo già preso altri impegni e stasera, alle ore 21.15, non potrò andare.
Però mi domando perché si debba fare in questo modo barbaro la promozione a un evento così accattivante. In giro per Montegranaro non mi pare di aver visto manifesti o locandine. Sulla pagina Facebook del Comune, sempre piena di solerti comunicati dei nostri amministratori, la pubblicità dell’evento è apparsa solo ieri pomeriggio, a poco più di ventiquattr’ore dalla proiezione.
Un evento del genere va promosso bene, va pubblicizzato con il giusto anticipo, sia per rispetto verso i protagonisti che verso il pubblico che magari sarebbe interessato ma a cui non si dà il tempo per informarsi. Che ci voleva a mettere online la locandina una settimana prima? Magari creare un evento su Facebook? Troppo faticoso? Si sarebbe potuto tralasciare uno dei tanti inutili comunicati-luce e rendere un miglior servizio alla cittadinanza.
                                                  
Luca Craia

Corridonia: cittadinanza onoraria a don Giovanni Carnevale



Don Giovanni Carnevale ha pubblicato ben undici volumi dal 1990, anno in cui ebbe l’intuizione che l’Aquisgrana vera non fosse ad Aachen come vorrebbe la storiografia ufficiale. I suoi studi, ancora in corso nonostante la veneranda età di novantatré anni, lo hanno portato alla conclusione che la vera reggia di Carlo Magno, in realtà, fosse nelle Marche e precisamente a San Claudio di Corridonia. Secondo il Salesiano, infatti, la chiesa di San Claudio non sarebbe stata, in origine, un tempio cristiano ma il palazzo dell’Imperatore del Sacro Romano Impero.
Le ipotesi di Carnevale hanno da sempre diviso, tra gli scettici, i detrattori, e i sostenitori delle stesse. Ma, al di là del ritenerle o non ritenerle attendibili, va riconosciuta una conseguenza estremamente positiva derivante dagli studi dello storico molisano ma maceratese di adozione, ossia quella di aver fatto conoscere la splendida San Claudio al mondo intero.
È per questo motivo che la città di Corridonia, nel luglio del 2016, ha attribuito a don Giovanni la cittadinanza onoraria con una delibera del Consiglio Comunale. Da lì a breve si sarebbe dovuta tenere la cerimonia ufficiale dell’attribuzione, ma i tragici eventi legati al terremoto hanno fatto rimandare il tutto. Finalmente sabato 11 marzo 2017 questo riconoscimento verrà ufficializzato, con una cerimonia presso la Sala Consiliare del Comune di Corridonia, alle ore 16,30.
È un riconoscimento dovuto e meritato, perché dietro alle teorie di don Carnevale c’è tanto lavoro e impegno, un impegno che va avanti da ventisette anni e che ha prodotto libri, convegni e tutta una serie di ulteriori studi sull’argomento da parte di altri storici e appassionati che sta portando grande interesse verso il territorio piceno.
                                                  
Luca Craia