giovedì 2 febbraio 2017

Lo strano caso del ladro di specchietti



È da un anno e mezzo circa che si ripetono questi strani furti, tutti concentrati, pare, nel quartiere Santa Maria di Montegranaro e, particolarmente, nell’area adiacente l’ospedale. Nottetempo qualcuno, non senza una certa perizia, smonta in maniera meticolosa gli specchietti delle auto in sosta e se li porta via. È un furto a tutti gli effetti, anche se l’entità del danno non è ingentissimo (pur sempre non trascurabile, se si pensa che uno specchietto motorizzato moderno può arrivare a costare anche 500 Euro).
Evidentemente non è un problema sociale ma credo sia rilevante perchè, anche questo, indica lo stato della nostra sicurezza. Ci sono famiglie che sono state colpite più volte, altri una sola, ma comunque il fenomeno va avanti da tempo. L’ultimo episodio la notte scorsa, segnalatomi direttamente dalla vittima che sporgerà regolarmente denuncia ai Carabinieri nella consapevolezza che non otterrà null’altro che la registrazione statistica del misfatto. Ma anche quello è importante, visto che si tende a minimizzare una situazione che tanto minima non sembra, anzi.
                                      
Luca Craia

Crocifisso del Cimitero: Arkeo è pronta per il restauro. Ci sono soldi e progetto.



Come ricorderete, qualche mese fa lanciammo da queste pagine l’appello a intervenire sul crocifisso conservato nella cappella laterale sinistra del cimitero civico. Si tratta di una bella scultura in legno e cartapesta, di difficile datazione ma probabilmente preesistente al cimitero stesso, il cui stato di conservazione è molto compromesso per l’azione di tarli e tempo.
Dopo l’appello, Arkeo si è subito mossa per realizzare un progetto di intervento con il relativo computo dei costi, in modo tale di poter muoversi per raccogliere la cifra necessaria per mettere in salvo il prezioso manufatto. Contemporaneamente ci siamo attivati per cercare sponsor o, eventualmente, programmare una raccolta fondi popolare. Fortunatamente abbiamo trovato uno sponsor, un imprenditore montegranarese di buona volontà e di grande sensibilità che si farà carico di tutti i costi di restauro.
Ora, essendo il bene di proprietà del Comune di Montegranaro, dovremo incontrare l’Amministrazione Comunale per illustrare il progetto e ottenere, si spera, il placet ad agire, dopodiché occorrerà seguire l’iter consueto, che ormai consociamo bene, per avere le opportune autorizzazioni da parte della soprintendenza. La richiesta di incontro all’Amministrazione Comunale è già stata protocollata e ci auguriamo di essere convocati quanto prima, onde poter partire velocemente col restauro che sembra, a tutti gli effetti, urgente. Il tutto servirà per recuperare un altro pezzetto della storia e della cultura montegranarese senza alcun costo per la collettività.
                                      
Luca Craia

Il Consiglio-Aperitivo: record di durata e inutilità



Ieri sera si è scritta un’altra pagina della storia di Montegranaro, una delle tante che stiamo vivendo in questo ultimo periodo, un periodo che ricorderemo, probabilmente, non con molto piacere; ma tant’è. Ieri sera si è tenuta la seduta del Consiglio Comunale di Montegranaro più corto della storia, il tempo di un aperitivo e correre a casa a cena. Appena 51 minuti di seduta incentrata praticamente sul nulla. Montegranaro sta vivendo problemi serissimi, forse il momento più buio della storia dal dopoguerra a oggi, e si convoca un Consiglio Comunale con soli due punti all’ordine del giorno che, oltretutto, sono punti di routine o poco più.
Nessuno ha sentito la necessità di chiamare l’assise democratica su temi importanti come l’adeguamento sismico delle scuole, la situazione gravissima del centro storico, la sicurezza che viene sempre più meno. Nessuno ha pensato di poter parlare di piano antenne, di abbattimento delle barriere architettoniche, del regolamento per le case popolari.
Cinquantuno minuti di nulla, di tempo perso. Che può significare? Dai segnali che continuiamo a ricevere, significa che le decisioni reali e importanti vengono prese nell’ufficio del Sindaco, sotto la rete che dovrebbe salvare le teste dei nostri amministratori dall’eventuale caduta della volta. Le decisioni, a Montegranaro, da qualche anno, vengono prese lontane dai microfoni, dalla diretta radio, dallo streaming.
Le decisioni vengono prese senza che i cittadini ne sappiano qualcosa o, quando mai, possano parteciparvi. Che poi, se gli stessi Consiglieri Comunali, siano essi di maggioranza che di opposizione, vengono informati solo a cose fatte, figuriamoci i cittadini. Ecco, l’unica utilità del Consiglio Comunale/Aperitivo di ieri sera è stata questa: la manifestazione palese del fatto che il Consiglio Comunale, a Montegranaro, serve quasi a niente, tanto le decisioni si pendono altrove.
                                      
Luca Craia