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venerdì 12 febbraio 2016

Il Carnevale dimezzato



Sembra quasi che i nostri amministratori ci godano a scontentare i cittadini, a causarne la stizza e la critica per poi, magari, crogiolarsi nel loro ormai consueto vittimismo e con le accuse di gufismo nei confronti dei cattivissimi criticatori. Però questa del carnevale dimezzato non l’ho proprio capita. Che bisnogno c’era di modificare il percorso della sfilata? Perché tagliare fuori Santa Maria? Intendiamoci: la questione è di scarsissima rilevanza, ma ha fatto arrabbiare più di un Montegranarese, piuttosto immotivatamente. Non vedo, infatti, il beneficio di questa scelta, se non quello di far lavorare un pochino meno la Polizia Municipale. Mah… ognuno si fa male come meglio crede.

Luca Craia

giovedì 4 febbraio 2016

Il Carnevale quaresimale. Sempre strani noi?



Mi sono sempre chiesto perché a Montegranaro facciamo il Carnevale pubblico, quello con le sfilate, i carri, le maschere che sfilano, la festa in piazza e la folla incoriandolata, a Quaresima iniziata. Non ne faccio un fatto religioso, visto che non ne hanno mai fatto un problema neanche i preti, quanto una questione di costume. Siamo sempre un po’ stranetti a Montegranaro ma questa proprio non me la spiego: perché non festeggiare il Carnevale prima delle Ceneri come fanno quasi tutti i comuni mortali?
Poi qualcuno me l’ha spiegato: lo festeggiamo la prima domenica di quaresima così non subiamo la concorrenza degli altri paesi che lo fanno prima, soprattutto Fermo e Porto San Giorgio. Al che rimango basito: ma come? Dobbiamo adeguarci a quello che fanno gli altri paesi? E perché? Oltretutto non mi pare di vedere tutte queste folle oceaniche provenienti da Fermo e P>orto San Giorgio, la nostra è più una festa di famiglia, di paese, tra di noi. Quindi a che pro?
Oltretutto, come si dice, passata la festa gabbato lo santo. Non amo particolarmente il Carnevale, anzi, ma questi festeggiamenti fuori tempo massimo mi hanno sempre saputo di minestra riscaldata. Perché non fare il Carnevale in piazza quando lo fanno tutti? Ci guadagneremmo soltanto o, almeno, non sembreremmo sempre così strani.

Luca Craia

mercoledì 3 giugno 2015

Montegranaro ospita il Convegno Nazionale sui Carolingi nel Piceno e celebra don Giovanni Carnevale



È un grande onore per Arkeo ospitare a Montegranaro il convegno nazionale degli studiosi che si occupano della presenza franca nel Piceno, intitolato I Carolingi nel Piceno. L’incontro di studio, organizzato in collaborazione tra Centro Studi San Claudio, Francia Antiqua e Arkeo, e curato dal dottor Alvise Manni nasce dalla volontà degli organizzatori di celebrare i venticinque anni della teoria di Aquisgrana in Val di Chienti di don Giovanni Carnevale e i novant’anni di vita del professore stesso.
I lavori si svolgeranno all’Oratorio San Giovanni Battista di Montegranaro domenica 5 luglio 2015 con i seguenti orari: 9.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00. Tra i relatori, oltre allo stesso don Carnevale e ad Alvise Manni, avremo il piacere di ascoltare gli interventi di Daniele Petrella, che relazionerà sugli scavi a San Claudio del 2014, Gianfranco Baleani, Domenico Antognozzi, Giorgio Quintili, Piero Giustozzi, Albino Gobbi, Alberto Morresi, Andrea Keber, Giovanni Rocchi, Medardo Arduino, Fabrizio Cortella, Elisabeth de Moreau d’Adoy, Alfonso Rubino, Enzo Mancini, Nazzareno Graziosi e il sottoscritto Luca Craia.
È un evento di rilevanza nazionale che, per la prima volta nella storia, mette insieme tanti studiosi di questo affascinante quanto controverso argomento che ha avuto vita grazie alle felici intuizioni di don Carnevale e si è, nel tempo, diramato in teorie a volte divergenti ma che, comunque, partono dalla convinzione che, nel Piceno, vi si stata una importante presenza del Popolo Franco e dello stesso Carlo Magno, testimoniata da innumerevoli reperti e fonti su cui di disquisirà nel corso dei lavori.
Per me è motivo di orgoglio contribuire all’organizzazione e, soprattutto, portare l’evento proprio a Montegranaro. Si tratta di un ulteriore prova dell’impegno di Arkeo per promuovere Montegranaro e il territorio sotto ogni aspetto.

Luca Craia