domenica 20 novembre 2022

Un dipinto nascosto dietro l'altare. I misteri di SS.Filippo e Giacomo.


La Prioria dei SS.Filippo e Giacomo ha subito, negli anni, diversi rimaneggiamenti che a volte hanno distrutto e altre volte fortunatamente solo nascosto parte dei decori originali del XVIII secolo. I due altari laterali più vicini al presbiterio, per esempio, sono opere murarie del '900, così come parte delle tempere grasse della volta. 

Ho ricevuto diverse segnalazioni circa la presenza di un qualcosa non meglio specificato dietro uno degli altari più recenti, ma non sono mai riuscito a trovare nulla. Del resto, i due altari in muratura, per loro stessa natura, non possono nascondere nulla e, anche fosse, sono inamovibili se non distruggendoli. Distrutto è andato quello della Madonna di Lourdes, ma non è stato trovato niente dietro il plastico della grotta.

Rimaneva l'altare di San Giovanni Bosco. È una struttura lignea della fine del XIX secolo, con la parte alta parzialmente in muratura. Ho provato più volte a trovare qualche apertura che mi consentisse di accedere alla parete posteriore, senza riuscirci. Oggi ho avuto un'intuizione e ho provato a rimuovere il Tabernacolo. Ci sono riuscito, con mia grande sorpresa, senza alcuna difficoltà. Dietro ho trovato un pertugio che dà accesso al retro e al muro retrostante. Ho infilato un braccio col telefono e ho scattato delle foto senza sapere cosa stavo inquadrando. 

Il risultato è stupefacente: c'è un dipinto, dietro all'altare. Un Sacro Cuore con Gesù a figura intera, ad altezza quasi naturale, che parte da terra. Sopra c'è una decorazione floreale che richiama quella del cornicione e della cantoria. A prima vista sembrava una tempera grassa, come tutti i dipinti murari originali, mentre a un esame più attento delle foto risulta essere una tela, piuttosto ben conservata a parte alcune lacerazioni. Dubito che il dipinto possa essere stato collocato dietro l'altare dopo la sua costruzione, quindi direi quindi che è antecedente e potrebbe essere coevo all'edificazione della chiesa. 


Luca Craia