E’ l’auspicio della consigliera regionale Simona Lupini, vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali: recuperare il tempo perduto con la pandemia
Comunicato integrale
Lo screening del tumore della cervice uterina è oramai portato avanti nelle Marche con modalità di eccellenza: un tassello fondamentale di un’attività di prevenzione che va rilanciata, puntando anche sulla vaccinazione, come sottolinea la consigliera regionale Simona Lupini (Gruppo Misto).
“Abbiamo strutture all’avanguardia su questo tumore, come quella di Fabriano. Il tumore della cervice uterina è il secondo più frequente tra le under-45. I test sono gratuiti e non invasivi, e le nuove tecnologie introdotte nel nostro ospedale permettono di raccogliere molte più informazioni con un singolo prelievo” commenta la consigliera, che ricorda la necessità di tenere alta l’attenzione sullo screening “Il CENSIS ci dice che la pandemia ha rallentato gli screening cervicali, siamo scesi al 77% di copertura nel 2020 contro l’81% del 2019: un aspetto di un fenomeno più ampio e preoccupante, che ho richiamato con interrogazioni in Consiglio Regionale, che è la forte diminuzione degli screening oncologici”.
Altro aspetto fondamentale della prevenzione è la vaccinazione contro il papillomavirus (HPV): “L’infezione da papillomavirus (HPV) è una malattia sessualmente trasmissibile, ed è l’unica infezione riconosciuta come causa necessaria per l’insorgenza del tumore della cervice uterina. La vaccinazione è l’unica strategia risolutiva: è fortemente consigliata e gratuita fino ai 12 anni di età in entrambi i sessi, ma dati recenti evidenziano che il beneficio della vaccinazione si estende anche alle fasce d’età adulte, fino ai 45 anni di età e anche oltre”.
Anche in questo caso, però, la pandemia ha creato problemi all’attività di prevenzione: “Tra 2019 e 2020, i dati sono calati significativamente: nel 2020, si era vaccinato il 30,32% delle neo-undicenni, e il 63,8% delle neo-quindicenni, contro il 41,6% e il 70,35% del 2019 Per i ragazzi, il dato era già basso di partenza, poco sopra il 302%, ed è sceso attorno al 24%”.
La consigliera ha quindi annunciato una mozione per spingere la Giunta a far ripartire l’attività di prevenzione: “Servono interventi di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e nelle strutture sanitarie, in particolare reparti di pediatria e consultori familiari, e campagne straordinarie di screening specifici nelle fasce più esposte”.
Non manca una proposta netta:”Si potrebbe valutare di estendere la
gratuità della vaccinazione anche ad altre fasce d’età sopra i 12 anni”.
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