Sono più che legittime le preoccupazioni del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, circa la volontà di potenziare la linea ferroviaria adriatica. Acquaroli, pur ritenendo il progetto strategicamente importante per potenziare quelle infrastrutture da sempre scarsissime per la regione, si mostra perplesso circa la volontà di concentrare lo sforzo al solo traffico merci. “Il potenziamento che ci è stato finora prospettato” spiega Acquaroli, è finalizzato solo al traffico merci, e non passeggeri come avevamo richiesto, con una prospettiva a dieci anni che prevede il passaggio di oltre 150 treni merci giornalieri. Questi numeri comporterebbero un impatto fortissimo su tutta la nostra linea ferroviaria e cioè il passaggio di un treno merci ogni pochi minuti e, poiché la tratta si sviluppa nel cuore delle nostre realtà urbane, territori a forte vocazione turistica e commerciale, la preoccupazione per l’impatto è legittima e fondata”.
Le Marche stanno puntando molto sul turismo, finalmente visto come una soluzione alla crisi che ha investito ormai tutti i distretti industriali che caratterizzano la struttura economica della regione. È impensabile proporre un turismo di qualità quando i centri costieri vengono attraversati quasi senza soluzione di continuità da convogli rumorosi e che spesso vanno a bloccare il traffico. Ma questa potrebbe rivelarsi un’opportunità. “La soluzione per la città di Pesaro, che nell’intervento vedrebbe arretrare la propria linea ferroviaria fuori dal centro abitato, vorremmo che fosse applicata a tutti i Comuni marchigiani, con una visione unitaria e sostenibile con le vocazioni dei territori” propone il Presidente.
Che spiega: “la nostra posizione è favorevole al potenziamento ferroviario, ma riteniamo che la tipologia e la quantità di traffico previsti con l'attuale proposta siano incompatibili con il tracciato attuale dentro le aree urbane, anche per scongiurare l’installazione di pannelli fonoassorbenti alti fino a sei, sette, otto metri che deturperebbero ambiente, clima e paesaggio e che al contempo non risolverebbero il problema dell’inquinamento acustico. Inoltre i benefici per il traffico passeggeri sarebbero nulli o quasi”.
E su questo non si transige: “restiamo disponibili a discutere soluzioni compatibili con il nostro territorio e che portino reali miglioramenti ma non saremo MAI disposti ad acconsentire interventi non sostenibili. Abbiamo convocato tutte le amministrazioni comunali interessate per confrontarci su queste perplessità e preoccupazioni e TUTTE hanno condiviso. Sono felice che su un tema così delicato ci sia stata questa compattezza”.
Luca Craia

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