sabato 30 aprile 2022

Don Andrea e la sua prima azione da Parroco. Montegranaro guarda avanti.

 

Montegranaro è abituata a figure di preti molto grandi; da sempre, ma senza scomodare i libri di storia, possiamo ricordare a memoria di vivente don Dante Filomeni, l'incommensurabile don Peppe Trastulli, ma anche don Umberto e, ultimo ma non ultimo, don Sandro Salvucci che domani diventerà una sorta di Principe per la Chiesa come Arcivescovo Metropolita di Pesaro, dopo il mai dimenticato don Armando Trasarti.

A sostituire temporaneamente don Sandro è chiamato don Andrea, che con Montegranaro ha a che fare suo malgrado da sempre, prima vice di don Cesare Paparó, Montegranarese purosangue parroco in Porto Potenza, e poi come vice e successore dell'indimenticabile amatissimo don Carlo Leoni. Don Andrea a Potenza Picena non ha fatto miracoli c'è andato vicino, sanando una situazione economica che dire complessa è un eufemismo, e gestendo una Parrocchia complicata quasi come Montegranaro. Ma Montegranaro è cosa a sé. 

Oggi don Andrea ha esordito con una celebrazione di preghiera per i bimbi della Prima Comunione. E ha cominciato a saggiare quello che è Montegranaro. Che conosce, che sa quanto sia complicato, ma che ci devi sbattere il grugno. Se ho capito che prete è don Andrea, di sbattere il grugno certamente non ha paura, per cui credo che tutto sommato si divertirà. Intanto un grande augurio di buon lavoro, esortando la Comunità a pregare per lui. Io sono convinto che farà molto bene, ma intanto preghiamo lo Spirito Santo che lo assista. Perché facile non è. 


Luca Craia 

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