venerdì 14 gennaio 2022

Pensieri bradi

Ieri ho fatto la terza dose. Non mi sento un eroe, anche se mi sono preso la mia parte di rischio, ma è quella che mi prendo ogni mattina per andare al lavoro, che mi prendo ogni volta che decido di fare qualcosa perché la vita umana è un continuo correre rischi, una scelta continua tra rischiare e lasciare che le cose decidano per te.

L’ho fatto per me, perché ho più paura di finire in una terapia intensiva che di morire per un embolo. L’ho fatto per me, perché mi voglio togliere quanto prima questa opprimente mascherina, voglio tornare quanto prima ad abbracciarmi con gli amici, perché ho un biglietto per il concerto degli Iron Maiden da tre anni e voglio utilizzarlo, perché voglio tornare a guardare al futuro con serenità e con la stessa serenità uscire di casa e girare per il mondo. L’ho fatto per me perché sono un imprenditore e non credo che la mia e la nostra economia possa reggere a lungo in questa situazione.

E poi l’ho fatto per voi. Perché credo che anche questo sia fare la propria parte. Perché penso che ognuno di noi è una cellula di un organismo e che quell’organismo sta bene solo se tutte le cellule stanno bene, e fanno la loro parte. L’ho fatto perché ci sia un futuro per tutti, perché ci sia un domani migliore di quest’orribile oggi, perché la libertà che conta è la libertà di tutti, perché se non siamo tutti liberi non lo è nessuno.

L’ho fatto, mi fa un po’ male il braccio e stanotte ho passato una nottataccia ma sto bene. Starò meglio, staremo meglio.

 

Luca Craia