mercoledì 6 ottobre 2021

Perché ha vinto Ubaldi?


Perché ha vinto Ubaldi? Ubaldi ha vinto per una lunga serie di motivi. Prima di tutto, evidentemente la gente ha creduto nella sua proposta, l’ha ritenuta più concreta dell’altra. Ha vinto anche perché la controparte ha messo tutto l’impegno per perdere, incentrando la sua campagna elettorale sulla mera denigrazione dell’avversario, con toni quasi sempre sopra le righe, quando non supponenza e superbia, toni non ancora abbandonati. Ha vinto per una squadra fatta di persone credibili, molte con esperienza, altre con buone idee e un buon curriculum personale.

Ma soprattutto Ubaldi ha vinto perché sono andati a votare i moderati. Al contrario di quello che è successo nelle grandi città italiane, a Montegranaro la destra ha tranquillizzato l’elettorato moderato, lo ha riavvicinato alla politica, lo ha convinto prima ad andare a votare e poi a scegliere il proprio progetto amministrativo. L’elettore moderato è quello che affolla quel limbo dove finiscono i cittadini che non votano. Ce ne sono che non vanno alle urne per pigrizia o per motivi diversi, ma la maggior parte sono elettori disaffezionati alla politica perché non vi trovano più rappresentanza bensì soltanto slogan, urla, cattiveria. E se la sinistra montegranarese ha continuato a gridare e digrignare i denti, la destra ha tenuto un atteggiamento più costruttivo e tranquillizzante, riportando il proprio elettorato moderato a votare.

Credo che questo sia importante da sottolineare, perché è davvero ora che la politica cittadina, come del resto quella nazionale, torni a un confronto più pacato e civile, più rispettoso dell’avversario e dell’elettore ma, soprattutto, più costruttivo e basato sulle reali esigenze della collettività piuttosto che su una campagna elettorale sempiterna fatta di slogan, faide e iniziative scoordinate e prive di un reale progetto. Si spera che dalla prima seduta del nuovo Consiglio Comunale si possa vedere un nuovo modo di amministrare Montegranaro, sia da parte della maggioranza che da parte dell’opposizione, la quale deve ricordare che il suo ruolo è fondamentale nel meccanismo democratico.

 

Luca Craia