venerdì 29 ottobre 2021

Il nuovo Facebook, abominio che distrugge la realtà


Si chiamerà Meta e già fa paura. Almeno a me ne fa tanta. Il nuovo Facebook non cambierà soltanto nome, cambierà la nostra stessa percezione della realtà, già gravemente danneggiata dalla sua versione attuale che ci ha insegnato che la vita è una specie di videogioco, che possiamo dire e fare quello che vogliamo e poi cancellarlo come con un tasto di reset che fa ripartire la partita dall’inizio, come se nulla fosse accaduto. Invece le cose accadono anche nel mondo virtuale, le ferite che procuriamo fanno male lo stesso, il dolore è autentico, reale. E spesso sconfina dal virtuale al reale. Solo che non ce ne accorgiamo, e questo è molto pericoloso.

Realtà aumentata, avatar, visori per avere esperienze sensoriali uniche stando comodamente a casa. Tutto molto affascinante, non fosse che sarà la morte della nostra concezione di realtà, la pietra tombale sulla socialità fin qui conosciuta e, soprattutto, la trasformazione della realtà in qualcosa di irreale, onirica, sganciata dal vero e dalla vita. Solo che la vita reale resta, e ne sarà compromessa inesorabilmente come del resto lo è dalla versione attuale dei social. Tutto questo, se ci pensiamo bene, è un abominio.

 

Luca Craia