lunedì 4 ottobre 2021

Ha vinto Ubaldi ma soprattutto ha perso la Mancini.

Una vittoria schiacciante, netta, piena quella di Ubaldi, ma soprattutto una sconfitta che somiglia a una catastrofe, quella di Ediana Mancini. Ubaldi ha vinto per l'approccio decisamente più garbato, per una posizione più costruttiva, ha vinto per la coalizione, sulla carta imbattibile ma in realtà un esperimento tutto sommato inedito, dopo anni di divisioni, un esperimento che rischiava di non essere compreso. Gli elettori, invece, hanno capito e hanno premiato questa soluzione politica armonizzata con le Istituzioni regionali. 

Ma, senza per niente sminuire la portata storica della vittoria dell'avvocato Ubaldi, mi preme sottolineare quanto abbia perso male la maestra Mancini. La sua è stata una campagna elettorale velenosa, dall'inizio alla fine, partendo dalle dichiarazioni al vetriolo contro l'avversario per finire con i picchetti davanti ai seggi che abbiamo visto ieri e oggi. Era scontato che i toni sarebbero stati questi, eppure lascia sbigottiti l'arroganza usata, la spocchia di molti dei candidati, e la cattiveria politica. La Mancini ha dimostrato in questa campagna elettorale che quando raccontavo della sua protervia non mi inventavo nulla. La campagna elettorale ha dato modo all'ex Sindaca di palesare quelle caratteristiche negative che sono cresciute man mano che governava e acquisiva padronanza e sicurezza, quella pienezza di sé che l'ha portata a spaccare la sua stessa maggioranza. La gente non ha creduto alla sua narrazione perché era il suo stesso comportamento raccontandola a smentirla e a renderla non credibile. 

Ha vinto invece la sua scommessa Roberto Basso, e ora è lecito pensare a una resa dei conti, a partire dalla segretaria Latini incapace di prendersi i voti del suo stesso partito per giungere alla definizione della leadership. Non cadranno teste, perché ve ne è carenza, ma è logico aspettarsi dei radicali cambi di ruolo, soprattutto per quel Perugini da molti visto come il Louis Moreno del Rockfeller Mancini. Basso, se se la giocherà bene, potrà assumere il comando da plenipotenziario, ricordandosi di chi gli ha voluto bene come il fido Andrea Franceschetti.

Si apre una nuova stagione per Montegranaro. Ubaldi dovrà essere il Sindaco di tutti e cominciare a cauterizzare le ferite profonde, sanguinolente e infette lasciate dalla Giunta di cui egli stesso era parte. Dovrà lavorare, il Sindaco di Montegranaro, per ricucire una comunità cittadina fratturata, sbriciolata, amputata. Lo deve fare perché va fatto adesso, non c'è più tempo. È questa la prima priorità per Ubaldi. Poi vedremo il resto.


Luca Craia