martedì 6 luglio 2021

Le manifestazioni contro il razzismo non servono. Almeno non contro il razzismo.

 

Non c’era stato alcun episodio di razzismo, a Fermo, prima dell’omicidio di Emmanuel Chidi, e non ce ne sono stati dopo. Secondo me significa che a Fermo non c’è un problema razzismo, almeno non più che da altre parti e forse meno che da altre parti. Sicuramente il razzismo in Italia, in generale, è un problema davvero marginale e il Popolo Italiano è culturalmente molto più evoluto, tollerante e aperto di quanto si voglia credere e far credere.

Per questo ritengo che le manifestazioni contro il razzismo come quella andata in scena a Fermo ieri servano solo a fornire una ragione d’essere a chi la organizza. E infatti a manifestare sostanzialmente c’era solo gente che campa combattendo un razzismo che non c’è: armatori di ONG, esponenti di associazioni che operano in questo campo, migranti che hanno trovato il loro inserimento sociale nella lotta contro il fantasma della xenofobia. Un centinaio di persone a manifestare sono poche, davvero poche.

È un numero che dovrebbe far riflettere, perché non solo si fa perdere tempo alle Forze dell’Ordine che potrebbero occuparsi di altro piuttosto che monitorare una manifestazione inutile, ma esasperano il clima e fanno salire una tensione di cui, francamente, possiamo fare a meno. Ma ognuno ha il diritto di tutelare i propri interessi, ci mancherebbe.

 

Luca Craia