venerdì 11 giugno 2021

Vacciniamoci per noi, non per la stupidità di chi decide per noi.


Faccio una premessa sostanzialmente inutile perché, per prima cosa, non devo giustificarmi o spiegare nulla in quanto libero cittadino in un Paese libero, secondo perché la mia posizione sui vaccini è molto chiara e chi mi segue ne è a conoscenza. Ma siccome troppo spesso mi trovo sotto accusa da gente che o non sa leggere o, se sa leggere, alla seconda riga già è stanca, lo dico subito: sono favorevole al vaccino, mi sono io stesso vaccinato, ritengo che non possiamo uscire dalla pandemia se non ci vacciniamo tutti. Ciò posto, inizio il mio ragionamento.

Quello che è accaduto con Astra-Zeneca è una cosa delinquenziale. Non solo perché hanno dato ai giovani un vaccino potenzialmente pericoloso, non solo perché è morta una ragazza, ma anche e soprattutto perché hanno minato la fiducia dei giovani. I giovani sono accorsi in massa a vaccinarsi, hanno interpretato al meglio il concetto di immunità di gregge, assumendosi dei rischi, ma preferendo il bene comune al rischio personale e valutando i pro e i contro nella perfetta comprensione della soluzione.

Somministrare loro un vaccino su cui ci sono sempre stati dubbi è stato un abominio. La morte di Camilla è un abominio. Su questo vaccino si discute da sempre: prima andava somministrato a una fascia d’età, poi è diventato pericoloso e si è deciso di darlo a un’atra fascia per poi cambiare di nuovo e alla fine, quando si era capito che non fosse il caso di darlo ai giovani, lo vanno a somministrare negli open day per gli studenti. Bisogna essere disturbati molto per agire così.

E il problema in generale è proprio la confusione che evidentemente hanno in testa al vertice, quelli che decidono, e che si trasmette para para alla popolazione, causando incertezza, ansia e soprattutto armando di argomenti i cosiddetti no-vax. Si ammazza la gente, perché con questo modo di fare la gente muore, e si danneggia l’idea stessa del vaccino, la sua utilità, la sua necessità.

Io spero che alla fine qualcuno paghi per tutto questo, perché la gestione della pandemia, in linea di massima, in Italia e in quasi tutta l’Europa, è stata disastrosa, a livello centrale e a livello periferico. Dilettanti allo sbaraglio che hanno gestito le nostre vite per un anno e mezzo e ancora non hanno imparato nulla. Alla fine spero ci sia un conto da pagare. Intanto, però, continuiamo a vaccinarci, nonostante loro, perché è l’unica via, per quanto dolorosa, per uscirne.

 

Luca Craia