venerdì 11 giugno 2021

Immobilismo e arroganza. Le accuse di Salvatori al Sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili.

 


Il sindaco Gentili, in uno dei suoi vecchi articoli autocelebrativi, scrisse che il 2021 sarebbe stato l’anno delle grandi opere e questo avrebbe dato un nuovo volto aMonte San Giusto ma a quanto pare, arrivati a Giugno, siamo ancora fermi con le “ganasce” a non si sa cosa senza vedere l’avvio dei grandi cantieri. Dopo averlo sentito ripetutamente sparare cifre da capogiro in seno all’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, sia sulla stampa che sui social network, ci saremmo aspettati qualcosa di più concreto, invece assistiamo ancora una volta solo a piccoli interventi, come quello di Via Purità, rispetto ad un immobilismo generale impressionante. Questo, purtroppo, manifesta la totale disorganizzazione dell’amministrazione e la solita arroganza sul non coinvolgere la cittadinanza per metterla a conoscenza di quello che sta accadendo. Inoltre, considerando che questo atteggiamento è solo per mettere il bavaglio ai cittadini, ci preme sollevare che lo smantellamento di un tratto di banchina per la realizzazione di una sosta autobus e di pochi metri di marciapiede, fa capire che gli amministratori sono alquanto confusi e superficiali; quello che si ostinano ancora a non capire è che l’intervento che riguarda il rifacimento di tutta l’intera rete di marciapiedi non è più prorogabile e per questo motivo è necessario che venga redatto un progetto unitario che parte dagli ingressi del paese per arrivare al centro storico. Sarebbe necessario avere un' idea e una visione generale per poi procedere per stati di avanzamento, in base alle risorse economiche, evitando di realizzare brevi e diversi tratti senza alcuna armonia urbanistica. Viene difficile pensare come possa il povero Sindaco avere tempo di parlare con i cittadini e redigere un progetto del genere se è così impegnato a presenziare manifestazioni e a scattare foto da postare sui social quasi ogni giorno. Peccato però che poi abbia tempo di realizzare piccoli interventi per accontentare qualche richiesta di “amici” di sinistra e far vedere che è vicino alla comunità. È ora di smetterla con questo modo di fare, perché non fa altro che offendere i nostri compaesani recando danno allo sviluppo del paese.


Andrea Salvatori