giovedì 15 aprile 2021

Liliana Segre e lo spreco di un bagaglio preziosissimo

 

Liliana Segre sta sprecando tutto. È in possesso dell’esperienza umana più forte e della possibilità di fornire un insegnamento universale formidabile e lo butta via seguendo, credo e spero ingenuamente, percorsi ideologici finalizzati alla pura propaganda. Tutta la potenzialità del racconto della sua vita viene utilizzato inutilmente per sostenere campagne che hanno per obiettivo il nulla.

Prendiamo la cittadinanza a Zaky: non è solo inutile, è potenzialmente dannosa. Stiamo trattando con un Paese, l’Egitto, che non ha il minimo rispetto e considerazione nei confronti dell’Italia, e lo abbiamo ben visto purtroppo nel caso Regeni. L’assegnazione “d’ufficio” della cittadinanza a Patrick Zaky diventa un’evidente provocazione che non porterà certamente ad agevolare il percorso del giovane studente verso la libertà, ma rischia di inasprire tutto per una guerra di posizione in cui a rimetterci potrebbe essere proprio Zaky. Trattiamo con un regime incivile, antitetico alla nostra cultura e ai nostri valori, un regime che molto probabilmente vedrà questo atto politico, perché di atto politico si tratta, come un’offesa e la farà pagare proprio al giovane che tiene ingiustamente prigioniero. La cittadinanza a Zaky è un’iniziativa di pura propaganda che rischia di fare del male a Zaky stesso, e la Segre è in prima linea, sprecando la sua influenza.

La commissione contro l’odio è qualcosa di spaventoso. È l’idea perversa di poter punire l’opinione altrui senza avere una giurisprudenza tale da poter definirne l’azione. Pericolosissima come concetto, la commissione vuole punire chi pensa in un certo modo, chi esprime idee ritenute indegne, ma non spiega quali siano i principi per i quali un’idea sia definibile come indegna e passibile di sanzione. In questa vaghezza generale si rischia di far ricadere nelle definizioni osteggiate dalla commissione qualsiasi espressione che non sia confacente all’idea di massa o della maggioranza, un concetto che più fascista non si può pensare. E la Segre è diventata presidente di questo orrore.

È un peccato, dicevo, perché Liliana Segre potrebbe fare molto grazie al suo passato e alla sua posizione recente. Potrebbe davvero dare testimonianza di quanto sia diabolico l’essere umano, e di come si possa evitare che certi orrori si ripetano. Invece utilizza questo preziosissimo bagaglio per battaglie di parte, sbagliate nella forma e nella sostanza, battaglie che diventano addirittura antidemocratiche assimilando l’azione attuale della Senatrice a Vita a quella dei suoi carnefici. Uno spreco totale.

 

Luca Craia