lunedì 12 aprile 2021

Anche la fontana del campo sportivo risistemata. Perché il Commissario sembra meglio del Sindaco?

 

Stanno risistemando anche la fontana del campo sportivo di Montegranaro. Ne dà notizia Mauro Lucentini, deputato montegranarese e membro dell’ex opposizione, su Facebook. Il Commissario, ancora una volta, interviene per trovare una soluzione, anche provvisoria, al degrado in cui alcune parti del paese sono state abbandonate dalle ultime due Amministrazioni Comunali.

Possono piacere o non piacere, ma la gestione commissariale del Comune di Montegranaro sta trovando delle soluzioni a problemi antichi e lasciati sospesi troppo a lungo dalle ultime due Amministrazioni Comunali. E la popolazione, fondamentalmente, valuta in maniera positiva gli interventi effettuati sul territorio dal Commissario, se non altro perché almeno si tenta di risolvere. Il Commissariamento di un Comune è un’anomalia, rappresenta una disfunzione della democrazia. E quando questa disfunzione viene paradossalmente valutata da molti come addirittura migliore della rappresentanza democratica, è evidente che ci sia stato qualcosa che non ha funzionato a dovere.

A non funzionare è stata un’Amministrazione Comunale che si è mossa da sempre con autorità ma senza autorevolezza, imponendo scelte a volte distanti anni luce dalle reali necessità dei cittadini e dalle loro istanze concrete. Una completa assenza di visione di insieme, di progetti, che ha prodotto una serie di interventi scollegati, di scarsa utilità per la cittadinanza, dettata più che altro da esigenze di propaganda e di tornaconto elettorale, nonché di soddisfazione di qualche ego strabordante.

Ma le caratteristiche più deleterie delle ultime due amministrazioni comunali montegranaresi sono state la supponenza, l’alterigia, la cattiveria a tratti feroce con cui gli amministratori si sono sempre posti nelle relazioni con la comunità cittadina. E sono state queste caratteristiche a condannare infine la coalizione all’esplosione a cui abbiamo assistito alla fine del 2020, un’esplosione dovuta alla saturazione della cattiveria che, evidentemente, non usciva solo all’esterno ma ribolliva anche nei rapporti tra le persone che componevano la maggioranza.

Sarebbe questa una prova inequivocabile di quanto su queste pagine ho affermato da sempre, dal momento in cui me ne resi conti a pochi mesi dalla prima elezione della coalizione. Ma tutt’oggi assistiamo a un astio velenoso proveniente dalle aree della cosiddetta sinistra montegranarese, astio che contagia anche la base di quell’elettorato che scopriamo ogni giorno più litigioso e agguerrito, scarsamente incline al confronto dialettico civile ma più propenso a episodi che se non sono di cyberbullismo ci vanno molto vicino.

Ecco perché la gente sta gradendo l’operato della gestione commissariale, pur essendo questa, come dicevamo, un’anomalia del processo democratico. Ma se al processo democratico deve  conseguire lo smembramento della società civile, dei rapporti interni alla comunità cittadina, del mondo associativo e culturalmente propulsivo, è logico che poi si preferisca l’anomalia. I cittadini, ma anche coloro che si candideranno ad amministrare Montegranaro in futuro, facciano tesoro di questa esperienza.

 

Luca Craia