martedì 2 marzo 2021

Palasport coi costi quadruplicati. Il silenzio è d’oro ma è imbarazzato.

 

Non sentite anche voi un ronzio fastidioso? È il ronzio del silenzio nervoso, del dover dire qualcosa ma non sapere che dire. Eppure qualcosa bisognerebbe dire, bisognerebbe spiegare, perché la gente non è che la puoi prendere in giro come ti pare, non è che puoi raccontare favole e quando si scopre che tali sono non dire manco a per giustificarti, per far capire, magari per scusarti. Non è rispettoso. Già, il rispetto, questo sconosciuto. Non è certo la prima volta che i cittadini non vengono rispettati. E non sarà l’ultima. Però questo silenzio ronzante è fastidioso.

Eppure Aronne Perugini ci aveva illusi. Nell’ultimo mese ha pubblicato qualcosa come tre o quattro post su Facebook, e per lui sono una cosa incredibile, tanto che ho cominciato a preoccuparmi, a temere l’Armageddon. Se l’è presa con me, con Lucentini, con la Regione, ha parlato di fontane, di sanità, di vaccini ma del palasport non si interessa, chissà com’è. Eppure era il suo cavallo di battaglia, fu salutato come un grande successo il fatto che Cesetti annunciò alla Festa dell’Unità l’arrivo dei soldi per finire il palazzetto. Con quei tre milioni di Euro con cui avrebbero terminato l’orrendo scheletro della Croce ci ha fatto la campagna elettorale. Oggi, che si sa che ce ne vogliono 11 di milioni e non 3, tace.

E tacciono un po’ tutti, gli ex amministratori comunale di Montegranaro, eccetto Basso Quello Alto che laconicamente (e in maniera colta, citando Arturo Graf) ci informa di non avere tempo da perdere con queste sciocchezze. Gli altri tutti zitti, non come quando commentavano in massa l’archiviazione del Sindaco su un procedimento penale che, qualche mese prima, indicavano come una fake news che, a quanto pare, tanto fake non era. Ora tutti zitti, il silenzio è d’oro, per quanto imbarazzato. ZZZZZZZZZZZ si sente fare, un rumore elettrico, al quale alla fine ti abitui ma resta lì.

 

Luca Craia